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Dal primo gennaio i visti sono più costosi: 75 € quello per lavoro

La tariffa di quelli per soggiorni di breve durata è salita a 60 euro. I lavoratori che entreranno con i flussi dovranno pagarne 75 ROMA – Dal primo gennaio è più costoso entrare in Europa per turismo, affari o altri soggiorni brevi, ma anche ottenere un visto per venire a lavorare in Italia.

Con il nuovo anno è salita da 35 a 60 euro la tariffa per il rilascio del visto Schengen uniforme (Vsu), indispensabile per soggiorni della durata massima di tre mesi nell’area Schengen, della quale fanno parte Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svezia, Islanda e Norvegia. L’ aumento, deciso sei mesi fa dal Consiglio Ue, è stato giustificato con i costi di implementazione del Vis Information System (Vis), un sistema informatico di controllo dei visti d’ingresso che prevede tra l’altro la raccolta dei dati biometrici (ad esempio le impronte digitali) dei richiedenti.

Gli Stati Membri potranno comunque ridurre il costo dei visti o rilasciarli gratuitamente ai cittadini di alcuni Stati per ragioni di politica estera, culturali, di sviluppo, umanitari ecc. Altri sconti potranno essere contemplati in accordi tra l’ Unione e altri Stati volti a facilitare i rilascio dei visti. Proprio grazie ad accordi già in corso o in via di definizione, i cittadini di Ucraina, Federazione Russa, Macedonia, Bosnia-Erzegovina, Serbia, Montenegro, Albania e Moldova continueranno a pagare il visto 35 €. Indipendentemente dalla nazionalità, saranno in ogni caso esentati dal pagamento i bambini sotto i sei anni, gli studenti e i loro insegnanti che viaggiano per motivi di studio e i ricercatori.

Il prezzo dei visti per soggiorni più lunghi continua ad essere fissato dai singoli Stati, ma l’Italia sembra aver colto l’occasione dell’aumento dei visti Schengen per ritoccare anche le sue tariffe. Una nota pubblicata sul sito del ministero degli affari Esteri informa che dal primo gennaio 2007 la tariffa del visto nazionale per soggiorni di lunga durata (quello che dovranno chiedere, ad esempio, tutti i lavoratori extraue che si sono aggiudicati una quota dei flussi d’ingresso) è passata da 50 a 75 euro.

(9 gennaio 2007)

Elvio Pasca

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