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Dalla Nigeria 10mila clandestini in 3 anni: sgominata banda di trafficanti

Organizzazione li smistava in Europa via Lampedusa

 

GENOVA, 8 dicembre 2012 –  “commercializzati” come merce in un traffico che dalla Nigeria piazzava vere e proprie ‘quote’ di immigrati in Europa a seconda dell’andamento del ‘mercato’: questo il modus operandi di una organizzazione criminale che dalla Nigeria ha trasferito in tre anni in Europa, via Lampedusa, almeno 10mila clandestini, per lo piu’ donne poi ridotte in stato di schiavitu’ e costrette a prostituirsi.

A sgominare l’organizzazione e’ stata la Guardia di Finanza della Spezia, che ha agito sotto lo stretto coordinamento del procuratore capo di Genova, Michele Di Lecce, coadiuvato da Federico Panichi, della Direzione Distrettuale Antimafia.

Mutuando il nome dal celebre traghettatore dantesco degli Inferi, l’operazione ‘Caronte’ ha portato all’arresto di 22 persone tra Piemonte, Lombardia, Emilia, Liguria, Calabria e Campania. Altre 54 persone sono state denunciate. Gli arrestati, tutti nigeriani, sono accusati di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di riduzione in schiavitu’. Le ragazze venivano convinte a lasciare la Nigeria, il Niger e la Libia con la promessa di un lavoro in Europa, destinazione in Italia, Francia e Germania.

L’organizzazione imbarcava gli immigrati su natanti illegali e li faceva entrare in Europa via Lampedusa. Una volta sbarcati sull’isola, venivano smistati ai vari centri di accoglienza del sud Italia. L’indagine ha accertato che sono coinvolti centri di Puglia, Molise, Campania, Calabria e Sicilia. Poi l’organizzazione li faceva fuggire dai centri usando questo metodo: nigeriani gia’ domiciliati, legalmente o meno, nel territorio nazionale, rifornivano gli immigrati di schede telefoniche intestate a soggetti inesistenti, al fine di renderli reperibili per i loro aguzzini, ma invisibili alle ricerche delle Autorita’. Quindi ne organizzavano la fuga e li assegnavano ai quadri intermedi dell’organizzazione, sfruttatori che li prendevano in consegna per poi ‘smistarli’ in Europa sulla base di vere e proprie ”quote” di mercato.

Le ultime operazioni della ‘Caronte’ sono state compiute a Torino, Milano, Verona, Reggio Emilia, La Spezia, Crotone e Salerno. Secondo le indagini, le ragazze che si opponevano a finire sulla strada venivano sistematicamente malmenate, e gli investigatori ritengono che in alcuni casi siano state uccise. La Gdf sta cercando di avere il quadro finanziario completo del giro d’affari dell’organizzazione, che permetteva il rientro in patria di ingenti somme di denaro, poi utilizzate per investimenti in attivita’ illecite.

 

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