Menu

Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia

in

Ecco l’Italia degli stranieri che raccolgono la frutta

Sono albanesi, polacchi, cinesi, romeni, centrafricani. Il sindaco di Lagnasco: "Qui ci servono molto”

Torino – 5 agosto 2009 – Una ‘invasione’ pacifica per ‘tenere testa’ a una natura rigogliosa. È quella che vive anche quest’anno Lagnasco, piccolo comune cuneese di 1.370 abitanti cuore del centro della frutta dove, da ormai 30 anni, si assiste da metà luglio a metà ottobre all’arrivo di centinaia di immigrati, prima provenienti dal Sud Italia poi dai Paesi stranieri, per la raccolta di pesche, mele e kiwi.

Una ‘tradizione’ che si ripete anche quest’anno, anno che vede, con la crisi, il ritorno nei campi anche degli stagionali italiani, soprattutto studenti, disoccupati e cassintegrati. ”Quando ero giovane – racconta il sindaco di Lagnasco, Ernesto Testa – fra noi studenti si faceva a gara ad andare a fare la raccolta della frutta d’estate per guadagnare qualche soldo. Poi col tempo le cose sono cambiate e i genitori non hanno più mandato i figli nei campi”.

Allora è incominciata l’immigrazione degli stagionali, prima italiani provenienti dal Sud, poi albanesi, polacchi, cinesi, romeni e centrafricani che vivono nei comuni della zona e che per tre mesi, da metà luglio a metà ottobre, lavorano nei campi di Lagnasco o nei magazzini frigoriferi.

Ci sono due tipi diversi di immigrazione per la raccolta della frutta. ”C’è un’immigrazione stanziale – spiega il sindaco – di circa 700 lavoratori stranieri di cui i proprietari delle aziende agricole si fanno carico anche per quel che riguarda l’ospitalità. A questi, nei periodi di punta, si aggiungono dai 1.200 ai 1.500 ‘pendolari’, soprattutto stranieri ma anche qualche italiano”.

Con questo ‘esercito’ di lavoratori stranieri la convivenza a Lagnasco sembra non essere problematica. ”Le cose sono sempre andate abbastanza bene – conferma Testa – e non c’è alcun problema con gli abitanti del paese, l’unica cosa che può succedere è che al sabato sera, sempre se la domenica non si lavora, c’è un pò di confusione e qualche schiamazzo in piazza. Ma non abbiamo mai avuto problemi e c’è una buona integrazione, anzi noi di Lagnasco siamo sempre stati quelli che hanno contrastato i politici che dicono di rimandare a casa gli immigrati che invece qui servono molto”.

Clicca per votare questo articolo!
[Totale: 0 Media: 0]
Exit mobile version