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Elezioni comunali 2021, a ottobre votano anche i cittadini Ue residenti in Italia

Roma, 9 settembre 2021 – Roma, Milano, Torino, Bologna e Napoli sono le città più popolose che cambieranno amministrazione con le elezioni del 3 e 4 ottobre prossimi, quando si andrà al voto in oltre 1000 Comuni.

Gli elettori chiamati alle urne sono quasi 12 milioni, compresi i cittadini di altri Paesi Ue che vivono in quei Comuni. Romeni, polacchi e altri cittadini comunitari residenti in Italia godono, infatti, dell’elettorato attivo e passivo (tranne che per le cariche di sindaco e vicesindaco) alle elezioni comunali e, dove si svolgono, circoscrizionali, ma con una differenza importante rispetto agli italiani.

A dettare le regole è il decreto legislativo 12 aprile 1996, n. 197, che ha recepito la Direttiva 94/80/CE sulle “modalità di esercizio del diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni comunali per i cittadini dell’Unione che risiedono in uno Stato membro di cui non hanno la cittadinanza”. Prevede che i cittadini comunitari possano votare e candidarsi alle elezioni locali solo se iscritti a una lista elettorale aggiunta nel Comune italiano di residenza.

La domanda di iscrizione va presentata al Comune entro il 40° giorno antecedente la data delle elezioni, autocertificando cittadinanza e residenza. Il Comune rilascia la tessera elettorale con l’indicazione del seggio dove votare e l’iscrizione vale anche per le elezioni successive. 

Il termine per le iscrizioni alle liste aggiunte per le amministrative di ottobre è scaduto il 24 agosto scorso. In una circolare del 12 agosto, il ministero dell’Interno aveva invitato i comuni interessari a “dare massima pubblicizzazione alle disposizioni che consentono la partecipazione al voto per le elezioni comunali (ed eventualmente circoscrizionali) dei cittadini
comunitari ivi residenti”.

Elezioni amministrative 2021. Elenco enti interessati (fonte: Ministero dell’Interno)

FONTE NEWS: Integrazione Migranti – Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali

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