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Francia, in arrivo la sanatoria per gli irregolari


Il presidente Sarkozy e la maggioranza vedono la sanatoria come necessaria per mettere in regola coloro che hanno costruito la loro vita in Francia

Gli immigrati irregolari che vivono in Francia possono sperare in una sanatoria. La legge sul controllo dell’immigrazione attualmente in corso di approvazione al Parlamento parigino prevede una regolarizzazione dei clandestini che abbiano trovato un lavoro nell’ambito di un mestiere o di una zona geografica caratterizzati da difficoltà di reclutamento. L’emendamento proposto da tre deputati della maggioranza è sostenuto dal governo e dal presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy.

Le stime ufficiali nello scorso anno non riuscivano a quantificare con precisione gli irregolari presenti in Francia. Si parlava di un numero oscillante tra 200mila e 400mila.

Il governo francese non una volta aveva ribadito che non intendeva ripetere le massicce operazioni di regolarizzazione fatte nel 1981 e nel 1997. Per contrastare la clandestinità, nel 2005 l’allora ministro degli Interni Dominique de Villepin parlava del reclutamento di "600 funzionari fino al 2007, per smantellare le filiere dell’ immigrazione irregolare e riportare i clandestini alle frontiere". Quando ministro dell’Interno era diventato Sarkozy le note non erano cambiate, con critiche ai paesi che, come l’Italia e la Spagna, avevano proceduto a regolarizzazioni massicce, accusandoli di creare così un "effetto di richiamo" che si traduceva nell’arrivo in Francia di decine di migliaia di persone.

Ma oggi proprio il presidente Sarkozy e la maggioranza vedono un’altra sanatoria come necessaria per mettere in regola coloro che hanno costruito la loro vita in Francia e sembrano determinati a rimanerci pur lavorando in nero. Ma non bisogna illudersi eccessivamente perché, ponendo delle condizioni precise, il governo intende favorire esclusivamente l’immigrazione economica, la cosiddetta "immigrazione scelta", e non quella "subita", legata cioè ai ricongiungimenti famigliari. A vedere gli immigrati principalmente come una risorsa economica è proprio il presidente Sarkozy, che punta a portare l’immigrazione legata all’economia dal attuale 6% al 50% del totale.

Il governo francese mette in chiaro che le domande saranno esaminate caso per caso e non lascia comunque tantissime speranze. Perchè avverte che non si tratterà di una campagna sul genere di quelle eseguite negli scorsi anni in Italia e Spagna. (La prima ha regolarizzato oltre un milione di persone tra il 2003 e il 2006, la seconda 600mila persone nel 2005).

Comunque, approvata le legge, gli extracomunitari irregolari che lavorano in nero o che possono dimostrare di avere una promessa di assunzione da parte di un’azienda francese potranno chiedere un permesso di soggiorno alle prefetture. Per ottenerlo sarà però necessario che il settore di lavoro del richiedente sia tra quelli dell’agricoltura, dell’edilizia, alberghiero o della ristorazione, in cui il personale è carente o che sia la zona geografica a esigere una maggiore manodopera.

(20 ottobre 2007)

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