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Frontex ed Europol rafforzano la cooperazione contro il traffico di migranti

Roma, 17 luglio 2026 – Frontex ed Europol rafforzano la collaborazione nella lotta contro il traffico di migranti, la tratta di esseri umani, il terrorismo e le altre forme di criminalità organizzata transfrontaliera. Le due agenzie dell’Unione Europea hanno firmato a Dublino un nuovo accordo di lavoro destinato a rendere più efficace lo scambio di informazioni e il coordinamento delle operazioni condotte alle frontiere esterne e nel territorio europeo.

L’intesa definisce le modalità attraverso le quali Frontex, responsabile del sostegno agli Stati membri nella gestione delle frontiere esterne, ed Europol, incaricata di favorire la cooperazione tra le forze di polizia europee, potranno condividere dati e analisi, collaborare durante le attività operative e assistere le autorità nazionali.

Uno degli obiettivi principali è contrastare con maggiore efficacia le reti criminali che organizzano i viaggi irregolari verso l’Europa, sfruttando persone in condizioni di vulnerabilità e operando contemporaneamente in diversi Paesi. Secondo le due agenzie, la gestione delle frontiere e la lotta contro la criminalità organizzata sono infatti sempre più interconnesse: gli stessi gruppi possono essere coinvolti nel traffico di migranti, nella tratta di persone e nel trasferimento illecito di merci attraverso i confini europei.

Regole più rigide per lo scambio dei dati

Il nuovo accordo sostituisce quello sottoscritto nel 2015 e adegua la cooperazione tra Frontex ed Europol ai mandati aggiornati delle due agenzie e alla normativa europea sulla protezione dei dati.

Particolare attenzione viene riservata allo scambio di informazioni personali. Il trasferimento dei dati potrà avvenire solamente nel rispetto di condizioni rigorose e di specifiche garanzie, elaborate anche tenendo conto delle raccomandazioni del Garante europeo della protezione dei dati. L’accordo richiama inoltre la necessità di tutelare i diritti fondamentali durante tutte le attività realizzate congiuntamente.

La condivisione delle informazioni è considerata un elemento decisivo per ricostruire le rotte utilizzate dai trafficanti, individuare i collegamenti tra gruppi attivi in Paesi differenti e sostenere le indagini delle autorità nazionali. La cooperazione dovrebbe consentire di collegare più rapidamente ciò che avviene alle frontiere esterne con le attività investigative condotte all’interno dell’Unione.

La firma durante il vertice dei ministri europei

L’accordo è stato firmato dal direttore esecutivo di Frontex, Hans Leijtens, e dal direttore esecutivo ad interim di Europol, Jürgen Ebner. L’intesa entra in vigore il giorno successivo alla firma.

La cerimonia si è svolta a Dublino in occasione della riunione informale dei ministri della Giustizia e degli Affari interni dell’Unione Europea, organizzata sotto la presidenza irlandese del Consiglio dell’UE.

Alla firma hanno assistito anche il commissario europeo per gli Affari interni e la migrazione, Magnus Brunner, e il ministro irlandese della Giustizia, degli Affari interni e della Migrazione, Jim O’Callaghan.

Con il nuovo accordo Bruxelles punta dunque a costruire un collegamento più strutturato tra il controllo delle frontiere e le indagini contro le organizzazioni criminali. Una collaborazione che, nelle intenzioni delle istituzioni europee, dovrebbe aiutare gli Stati membri a rispondere in maniera più coordinata alle reti transnazionali responsabili del traffico di persone e di altre attività illecite.

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