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I musulmani celebrano la Festa del sacrificio

Una delle più importanti, ricorda l’obbedienza di Abramo. Polemiche per la macellazione rituale

Roma – 15 novembre 2010 –  Da domani  i musulmani di tutto il mondo celebrano Id al adha, la festa del sacrificio, una delle ricorrenze più importanti del calendario islamico.

Narra il Corano che Dio chiese ad Abramo di sacrificargli suo figlio Ismaele. Abramo obbedì, ma, mentre affondava il coltello, Dio sostituì Ismaele con un montone. La festa celebra  quindi un atto di estrema obbedienza a Dio, narrato tra l’altro con qualche variante anche nel Vecchio Testamento.

“Sono momenti di grande aggregazione per la comunità. I festeggiamenti nei paesi musulmani durano diversi giorni, ma domani è il principale. La mattina si aprirà con una preghiera in moschea, poi la tradizione prevede lo sgozzamento rituale di un montone, un agnello o un cammello e la distribuzione della carne ai parenti, agli amici e ai più bisognosi” spiega Ejaz Ahmad, membro della Consulta per l’Islam italiano.

Questo rito è tradizionalmente affidato al capofamiglia, che però può delegarlo a un macellaio. Secondo i dati pubblicati oggi dalla Lav, ad oggi in Italia ci sono circa duecento impianti autorizzati per la macellazione rituale islamica.

“Purtroppo sono ancora troppo pochi rispetto alle richieste della comunità musulmana. Di conseguenza, molti vanno nelle campagne, acquistano gli animali dagli allevatori italiani e li macellano abusivamente” spiega Ahmad. Una pratica, questa, che scatena ogni anno molte polemiche intorno alla festa del Sacrificio.

EP

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