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Italia-Tunisia, rafforzamento della cooperazione bilaterale sui temi della sicurezza, dello sviluppo e delle politiche migratorie

Roma, 19 gennaio 2023 – Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani sono stati ieri a Tunisi, in visita di Stato, per incontrare il Presidente della Repubblica Kais Saied e i rispettivi omologhi di Interno, Charfeddine, ed Esteri, Jerandi.

Tra i temi al centro del confronto, il rafforzamento della cooperazione bilaterale sui temi della sicurezza, dello sviluppo e delle politiche migratorie.

La missione in Tunisia, partner strategico dell’Italia, fa seguito a quelle già svolte dai titolari dell’Interno e degli Esteri ad Ankara rispettivamente lunedì e venerdì scorsi, e si inserisce nella strategia di un dialogo approfondito con i principali Paesi del Mediterraneo allargato, promossa dal Governo e finalizzata a rafforzare, in particolare, la cooperazione in ambito politico-economico e migratorio.

In agenda anche la cooperazione economica bilaterale, con un focus sulle opportunità di crescita dell’interscambio commerciale, tornato a pieno regime dopo gli anni della pandemia, e la cooperazione in ambito energetico, che ha beneficiato del recente varo dell’infrastruttura strategica Elmed, progetto di interconnessione elettrica marittima tra le due sponde del Mediterraneo.

«La missione congiunta di oggi con il ministro Tajani in Tunisia è stata estremamente proficua. Con la Tunisia abbiamo già un rapporto privilegiato e i colloqui di oggi con il Presidente della Repubblica Saied e con il mio omologo Charfeddine sono stati utili a rafforzare ulteriormente il livello della cooperazione bilaterale tra i nostri Paesi», ha dichiarato il titolare del Viminale evidenziando i temi affrontati.

«Abbiamo parlato della importante collaborazione tra Italia e Tunisia nell’ottica di una più ampia strategia che coniughi i temi della legalità, dello sviluppo, della sicurezza e della migrazione regolare. Come ministro dell’Interno ho condiviso la necessità di un approccio globale al fenomeno migratorio che, superando un’ottica esclusivamente securitaria, ne metta a fuoco le cause profonde, di natura sociale ed economica. Ed è questa logica che ha ispirato la mia presenza qui insieme al vicepremier Tajani. In questo ambito, inoltre, l’Italia ha sempre sostenuto, a Bruxelles, il ruolo della Tunisia quale fondamentale punto di riferimento per un partenariato strategico tra la UE e i Paesi della sponda Sud del Mediterraneo», ha proseguito il ministro Piantedosi.

«I nostri Paesi possono già contare su organismi bilaterali che garantiscono un’efficace cooperazione di polizia in funzione di prevenzione e contrasto di tutte le principali minacce alla sicurezza, dal terrorismo alla criminalità organizzata, sulle due sponde del Mediterraneo, ed una delle priorità su cui stiamo concentrando i nostri sforzi è proprio la lotta all’odioso “business” della migrazione illegale», ha aggiunto il ministro, sottolineando che «lavorare tutti insieme per affrontare e governare i flussi migratori è fondamentale, anche soprattutto sul fronte della prevenzione delle partenze, per questo siamo grati alle autorità tunisine per l’impegno che già profondono nell’esercitare il controllo delle partenze e auspichiamo che tali attività possano essere ulteriormente intensificate. In tal senso la stabilità e la crescita economica della Repubblica tunisina sono elementi di cruciale interesse comune. L’Italia fa la sua parte, con oltre 900 imprese presenti nel Paese.».

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