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La Germania “Dice No” ai matrimoni forzati

Il Governo tramuterà in legge la proposta di bandire le nozze combinate

Roma – 28 ottobre 2010 – Il governo tedesco ha deciso di riconoscere come reato  la pratica dei matrimoni forzati. Il provvedimento è volto ad arginare il fenomeno delle nozze obbligate, molto diffuse nella comunità mussulmana, per ottenere il permesso di soggiorno. Questa pratica sarà dunque perseguibile dalla legge con sanzioni che prevederanno fino a cinque anni di reclusione.
 
Oltre al progetto di legge, che dovrà ora passare in parlamento, il governo dovrebbe approvare anche misure che rendano più difficile agli immigrati prolungare i loro permessi di soggiorno nel caso in cui non seguano i cosiddetti corsi di integrazione, che prevedono l’insegnamento della lingua e delle leggi tedesche.
 
Per il ministro dell’Interno, Thomas De Maiziere, si tratta di inviare un chiaro segnale su questa pratica, "Stiamo contrastando la concezione erronea secondo cui si tratta di una tradizione intollerabili ". 
 
Il progetto di legge punta anche a facilitare il rientro in Germania, per quelle vittime di matrimoni forzati che abbiano perso lo status di residente con la fine del loro matrimonio ma che possono dimostrare i loro legami con il paese. L’iniziativa prevede anche di far salire da due a tre anni, il periodo minimo di matrimonio richiesto per poter essere autorizzati ad ottenere lo status di residente. 
 
Secondo i dati esposti dal ministero della Giustizia tedesco “Da quando nel 2002 abbiamo ridotto il tempo minino di matrimonio da quattro a due anni, le nozze forzate sono aumentate drasticamente”.
 
Marco Iorio
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