Ruanda in pole position, ma si valuta anche l’Uganda. La Grecia annuncia l’obiettivo di un accordo entro gennaio.
Roma, 4 novembre 2026 – Un centro per i migranti destinatari di rimpatrio fuori dall’Unione europea potrebbe diventare operativo nella primavera del 2027. È l’obiettivo annunciato dal ministro greco dell’Immigrazione e dell’Asilo, Thanos Plevris, nell’ambito di un’iniziativa promossa da cinque Paesi europei.
Il progetto coinvolge Grecia, Germania, Austria, Danimarca e Paesi Bassi e prevede la creazione di una struttura in Africa destinata alle persone la cui domanda di asilo è stata respinta nell’UE.
Il Ruanda è attualmente il Paese considerato più probabile, mentre l’Uganda rappresenta un’alternativa. Una proposta dettagliata dovrebbe essere presentata il 16 novembre a Vienna, con l’obiettivo di firmare un accordo entro gennaio 2027.
Secondo Plevris, le persone trasferite nel centro potrebbero ottenere un regolare permesso di soggiorno e di lavoro nel Paese ospitante.
Restano da definire gli aspetti operativi ed economici dell’intesa, sulla quale è coinvolta anche l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM).