Roma, 5 settembre 2025 – Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di ingresso regolare di lavoratori stranieri e di gestione dell’immigrazione.
Secondo quanto riportato nel comunicato ufficiale, l’obiettivo è il rafforzamento del quadro giuridico sul lavoro dei cittadini stranieri in Italia, per garantire un’entrata legale e ordinata e contrastare il reclutamento illegale di manodopera. Allo stesso tempo, si punta a migliorare l’efficienza degli Sportelli Unici per l’Immigrazione.
Lavoro e nulla osta
Il decreto prevede una revisione dei termini per il rilascio del nulla osta al lavoro subordinato, che decorrerà dal momento in cui la richiesta viene imputata alla quota di ingresso, e non più dalla data di presentazione. I controlli di veridicità sulle dichiarazioni dei datori di lavoro saranno estesi anche a volontariato, ricerca, lavoratori altamente qualificati e trasferimenti intra-societari.
Viene inoltre confermato il limite massimo di 3 richieste di nulla osta per datore di lavoro, già sperimentato nel 2025, ora esteso anche al lavoro stagionale.
Permessi di soggiorno
Il diritto del lavoratore a soggiornare legalmente in Italia e a lavorare viene esteso anche ai casi di attesa della conversione del permesso di soggiorno.
Per le vittime di sfruttamento lavorativo e per chi ha un permesso per protezione sociale, la validità passa da 6 a 12 mesi. Stesso termine per i permessi concessi a chi ha subito violenza domestica, con la possibilità di accedere all’assegno di inclusione.
Settore assistenziale
Sono esclusi dal sistema delle quote i lavoratori destinati al settore dell’assistenza familiare e sociosanitaria, in particolare per l’aiuto a disabili e anziani non autosufficienti. Nei primi 12 mesi potranno cambiare datore di lavoro solo previa autorizzazione degli Ispettorati territoriali del lavoro.
Volontariato e ricongiungimento familiare
Il contingente di giovani stranieri per i programmi di volontariato sociale sarà stabilito con decreto a cadenza triennale e non più annuale.
In materia di ricongiungimento familiare, i tempi per il rilascio del nulla osta si allungano da 90 a 150 giorni, in linea con la normativa europea che fissa un termine massimo di nove mesi.
Gestione dell’accoglienza
Infine, il decreto proroga fino al 31 dicembre 2027 la possibilità per il Ministero dell’Interno di avvalersi della Croce Rossa Italiana (CRI) per la gestione dell’hotspot di Lampedusa.


