Roma, 24 marzo 2025 – Il centro per migranti previsto in Albania non subirà alcuna riconversione: il CPR (Centro di Permanenza per il Rimpatrio) esiste già all’interno della struttura polifunzionale prevista dall’accordo tra Italia e Albania. A confermarlo è stato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, intervenuto questa mattina a Venezia per chiarire la natura e la destinazione d’uso dei nuovi spazi.
“Il CPR c’è già, all’interno della struttura polifunzionale”, ha dichiarato il ministro, precisando che l’obiettivo del governo è ora quello di attivare il centro “nei tempi più stretti possibili”, anche alla luce dell’esigenza di recuperare posti disponibili nei CPR già operativi sul territorio italiano.
“Non si tratta quindi di un cambio di destinazione – ha spiegato Piantedosi – ma semplicemente dell’avvio delle funzioni previste sin dall’inizio. La natura polivalente della struttura resta immutata”.
Le parole del ministro arrivano in un momento in cui il tema della gestione dei flussi migratori e della disponibilità di strutture adeguate è tornato al centro del dibattito politico. L’accordo con l’Albania, che prevede la creazione di centri per trattenere temporaneamente i migranti in attesa di rimpatrio, è stato oggetto di numerose discussioni sia in ambito nazionale che internazionale.
Con questa dichiarazione, Piantedosi intende rassicurare sia l’opinione pubblica che le istituzioni partner: l’operazione prosegue nel rispetto dei piani originari, senza improvvisazioni né modifiche di rotta.