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Priorità per ottenere il passaporto: il nuovo sistema per viaggiatori in emergenza

Roma, 8 aprile 2024 – Di fronte alle crescenti proteste da parte di cittadini che, per oltre un anno, hanno trovato ostacoli nell’ottenere un appuntamento per richiedere il passaporto, e considerando le perdite significative subite dai tour operator nel settore del turismo, il Ministero dell’Interno ha introdotto un sistema a doppio binario per garantire la priorità a coloro che necessitano urgentemente del documento per viaggi imminenti. Questo nuovo approccio è stato implementato tramite un’agenda prioritaria istituita nelle questure di tutto il paese.

Il portale online della polizia, già utilizzato per prenotare gli appuntamenti, ora presenta due opzioni: una ordinaria e una prioritaria. La prenotazione prioritaria è riservata a coloro che possono dimostrare la necessità di ottenere il passaporto entro i successivi 30 giorni per motivi validi come studio, lavoro, salute o turismo. È richiesto di fornire la prova del viaggio imminente, che può consistere in un biglietto già acquistato o un appuntamento confermato per motivi di lavoro, studio o salute.

Coloro che scelgono l’agenda prioritaria possono ottenere un appuntamento per il rilascio del passaporto entro 15 giorni. È necessario compilare un’autocertificazione dell’urgenza, fornita dal sistema, da presentare in questura il giorno dell’appuntamento insieme alla documentazione che comprova l’urgenza e la data del viaggio.

Tuttavia, nonostante il nuovo sistema, si sono verificati alcuni problemi. L’enorme sofferenza degli organici delle questure ha portato a situazioni in cui gli appuntamenti prioritari sono risultati indisponibili. In questi casi, i cittadini hanno la possibilità di stampare e compilare un modulo di urgenza, certificando la necessità di viaggiare entro 15 giorni, e presentarsi direttamente allo sportello dell’ufficio passaporti con la documentazione relativa.

È importante sottolineare che coloro che forniscono informazioni false nell’autocertificazione sono passibili di responsabilità penale.

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