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Stranieri senza permesso di soggiorno o in attesa di conclusione della procedura di sanatoria: è possibile vaccinarsi anche in mancanza di tessera sanitaria?

Roma, 13 ottobre 2021 – La difficoltà di accesso alle cure, e alle vaccinazioni in particolare, incontrata dai cittadini stranieri privi di permesso di soggiorno o in attesa di regolarizzazione, è dovuta principalmente al fatto di non disporre della tessera sanitaria.

Tuttavia, a tutti i cittadini stranieri, quindi anche a quelli irregolari, è riconosciuto il diritto all’accesso alle cure fondamentali, tra cui sono ricomprese (oltre alla tutela della gravidanza, della maternità e dei minori) anche le vaccinazioni eseguite nell’ambito di interventi di prevenzione collettiva, come nel caso della campagna vaccinale in corso per Covid-19.

Sarà possibile accedere anche ai vaccini in questione richiedendo la STP (stranieri temporaneamente presenti), un tesserino che viene rilasciato (dallo Sportello del Distretto di appartenenza) su semplice indicazione dei propri dati anagrafici e valido su tutto il territorio nazionale per sei mesi, rinnovabili.

Tale tesserino permetterà quindi di ottenere tutte le cure urgenti ed essenziali, tra cui rientra il Vaccino per Covid-19.

Anche per i cittadini comunitari è prevista analogo strumento: se non sono in possesso della TEAM (tessera europea assicurazione malattia) o non hanno effettuato iscrizione anagrafica, potranno sempre beneficiare delle cure urgenti richiedono la ENI (Europei non iscritti). In questo caso, però, lo Stato Italian a richiedere il rimborso delle spese sostenute allo Stato di appartenenza del cittadino straniero.

Per coloro che invece hanno presentato domanda di sanatoria, si ricorda che a ciascun richiedente è rilasciato dal Ministero dell’Interno in collaborazione con l’agenzia delle entrate un codice numerico provvisorio, equiparato al codice fiscale fino alla conclusione della pratica di emersione.

Tale codice è visionabile sul portale https://nullaostalavoro.dlci.interno.it/Ministero/Index2 cui è possibile accedere con le credenziali del datore di lavoro che ha presentato l’istanza.

Articolo realizzato per Stranieri in Italia da: Federica Merlo, avvocato

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