Basta la ricevuta della domanda del permesso di soggiorno. Circolare del ministero della Salute lavoratori stranieri che arrivano in Italia con i flussi d’ingresso possono iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale subito, senza aspettare i tempi (biblici) per il rilascio del permesso di soggiorno. Anche in questo caso infatti la loro condizione è equiparata a quella di chi ha già un permesso in tasca.
A chiarirlo è il ministero della Salute in una circolare inviata lo scorso aprile agli assessorati alla sanità regionali e provinciali.
Il testo fa riferimento alla direttiva firmata da Amato lo scorso febbraio, secondo la quale "nelle more del primo rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, il lavoratore straniero può legittimamente esercitare i diritti derivanti dal medesimo permesso". Questo, naturalmente, a patto di aver sottoscritto il contratto di soggiorno e presentato la domanda di rilascio del permesso di soggiorno allo Sportello Unico per l’Immigrazione entro 8 giorni dall’ingresso in Italia.
"Lo svolgimento di un’attività di lavoro subordinato – nota il ministero della Salute – comporta il diritto all’iscrizione obbligatoria al Servizio Sanitario Nazionale, ai sensi dell’art. 34, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 286/98". Insomma, se chi attende il permesso può lavorare, può anche iscriversi al SSN, esibendo "la ricevuta attestante l’avvenuta presentazione della richiesta di permesso di soggiorno per lavoro subordinato rilasciata dall’Ufficio Postale abilitato".
Passando poi a chi attende il rinnovo del permesso, la circolare ribadisce che è proprio la legge (D.P.R. 334/04) a specificare che in questa fase l’iscrizione al servizio Sanitario Nazionale "non decade". Per conservare l’iscrizione basterà quindi presentare la ricevuta della domanda di rinnovo rilasciata dalle Poste che, come sottolinea il ministero "ha lo stesso valore e gli stessi effetti del cedolino rilasciato a suo tempo dalle Questure".
La circolare parla infine dei minori stranieri adottati o dati in affido prima dell’adozione. A febbraio scorso è stato abolito il permesso di soggiorno che veniva rilasciato a questi bambini, che però hanno diritto da subito all’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale. Questa avverrà quindi "con le stesse modalità previste per la prima iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale del minore italiano", esibendo semplicemente un documento di identità del genitore, uno stato di famiglia (che può essere autocertificato) e il codice fiscale del minore.
(28 maggio 2007)
Elvio Pasca


