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Tar Veneto: morte datore non giustifica revoca permesso soggiorno se contestuale ingresso lavoratore

TAR Veneto, Venezia, Sezione III, Sentenza n. 2648 del 3 settembre 2008.


E’ illegittima la revoca del permesso di soggiorno alla cittadina straniera che non abbia potuto instaurare il rapporto di lavoro come badante, causa indisponibilità del datore di lavoro richiedente il suo ingresso in Italia.

La ricorrente, regolarmente entrata in Italia a seguito di richiesta nominativa per svolgere un lavoro subordinato in qualità di badante, ha ottenuto la relativa autorizzazione ma non ha potuto iniziare l’attività lavorativa per il decesso della persona badata, avvenuto contestualmente al suo ingresso in Italia.

La situazione della ricorrente, secondo i giudici del Tar di Venezia,  rientra pertanto nella fattispecie disciplinata dalla circolare del 20 agosto 2007 del Ministero dell’Interno, che ha chiarito che “se il rapporto di lavoro non viene confermato dal datore di lavoro che ha ottenuto il nullaosta all’assunzione del lavoratore straniero, quest’ultimo, ove abbia fatto ingresso regolarmente, può chiedere un permesso di soggiorno per attesa occupazione allegando alla domanda un’apposita dichiarazione a firma del responsabile dello Sportello Unico dell’Immigrazione dalla quale risulti il venir meno della disponibilità del datore di lavoro a formalizzare l’assunzione.

Ne consegue che la revoca del permesso di soggiorno della ricorrente, disposta all’atto della domanda di rinnovo, è illegittima per non avere l’amministrazione tenuto conto delle ragioni di impossibilità sopravvenuta in ordine all’instaurazione del rapporto di lavoro con la persona a favore della quale il nulla osta era stato rilasciato,  e del principio per cui la perdita del posto di lavoro (alla quale è assimilabile l’ipotesi che l’attività lavorativa non abbia potuto essere iniziata per causa non imputabile al lavoratore straniero) non costituisce motivo per privare il lavoratore extracomunitario del permesso di soggiorno, e ciò ai sensi dell’art. 22 del d.lvo 286/1998.

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