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Digiuno, altalene, fiori  e balli. Le indiane celebrano Teej

Una festa per chiedere al dio Shiva e la dea Parvati di benedire i loro matrimoni. Anche a Soncino, vicino Cremona

 

Cremona – 21 agosto 2015 – La celebrazione di Teej è caratterizzata dal digiuno delle donne che pregano il dio Shiva e la dea Parvati di benedire il loro matrimonio. È una serie di feste che cadono durante i mesi di Sawan e Bhado, che corrispondono in India alla stagione dei monsoni  tra luglio, agosto e settembre. 

Il digiuno rituale è centrale per Teej, ma la festa è caratterizzata anche da celebrazioni coloratissime, specialmente da parte delle donne, che si divertono con balli e canti e su delle caratteristiche altalene. Queste vengono appese agli alberi o messe nei cortili delle case e decorate con fiori. 

Per l’occasione, ragazze e donne sposate si fanno decorazioni mehendi o tatuaggi all’hennè. Indossano magnifici sari e si adornano con gioielli. 

Teej viene celebrata anche in Italia dalle donne della comunità punjabi.

Il 16 agosto a Soncino, in provincia di Cremona, Sarabjit Kaur e Sukhwinder Singh hanno organizzato una festa che ha visto la partecipazione di molte donne della regione, con canti e balli. “Un’occasione per le donne indiane –  ha detto Sarabjit Kaur – e per far conoscere alle nuove generazioni questa ricca tradizione”. 

 

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