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IMMIGRAZIONE: MILANO; MERCATO NERO DEL KIT, ANCHE 500 EURO

(ANSA) – MILANO, 4 GEN – Zona Stazione Centrale, Milano. E’ qui che prolifera il mercato nero anche della semplice modulistica per il rinnovo del permesso di soggiorno. E così chi l’11 dicembre scorso aveva fatto la fila davanti alle Poste – anche perché molti credevano ci fosse una sanatoria – ora finisce per pagare profumatamente quei pochi fogli da compilare e che, introvabili da venti giorni, arrivano a valere anche 500 euro. E’ stata proprio la carenza di materia prima, cioé i moduli del cosiddetto kit per il nuovo sistema di rinnovo, passato dalla Questura alle Poste, a creare questo mercato nero. Nel quale cadono gli stranieri che si trovano nell’urgenza di presentare la domanda, magari perché devono lasciare il paese o firmare un contratto e hanno bisogno della ‘striscetta’, come viene chiamata la ricevuta di consegna della domanda. Si è ripetuta, in sostanza, la stessa storia del kit con la modulistica utilizzata per le ‘garanzie’ dell’ultima regolarizzazione. Qualcuno, ancora una volta, ha fatto il furbo e, approfittando della calca e magari di una distribuzione forzatamente a maglie larghe, ha fatto incetta uscendo dagli uffici con un numero superiore di buste, diventate poi merce preziosa. A vendere il kit, all’esterno della stazione, sono "i russi", sostantivo generico che, in Centrale, a Milano, indica un coacervo di ucraini, moldavi, lettoni e russi veri e propri. Si ritrovano nei giardinetti al centro di piazza Luigi di Savoia, dove fino a ieri i caporali (sempre loro, i "russi") assoldavano le badanti e dove oggi si vende la modulistica per il rinnovo al prezzo di 2-500 euro a seconda, per così dire, dell’urgenza. Secondo le ultime notizie, peraltro, questo sistema avrebbe le ore contate, dato che i moduli sono in procinto di essere nuovamente distribuiti, alle Poste. Intanto, però, diversi stranieri sono caduti nella rete. Alcuni sono anche andati a protestare agli sportelli dell’Ufficio immigrazione. Il sistema messo in piedi, lo ammettono a denti stretti anche alcuni operatori, è tutt’altro che perfetto. Al problema dei kit introvabili, si è aggiunto, a quanto pare, anche quello dei moduli inviati telematicamente dalle Poste in Questura, per ottenere il nulla osta alla pratica, che sarebbero illeggibili o si riceverebbero male. Secondo la Questura, si tratta di piccoli problemi tecnici, che dovrebbero a breve essere risolti. (ANSA).

(4 gennaio 2007)

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