in

Processati come scafisti, il Tribunale di Locri li assolve dopo oltre due anni di detenzione

Roma, 9 marzo 2026 – Tre cittadini stranieri sono stati assolti in primo grado dal Tribunale di Locri dopo aver trascorso circa due anni e mezzo in carcere con l’accusa di essere scafisti. I tre uomini – un 36enne iraniano, un 28enne iracheno e un 40enne turco – erano stati arrestati nel settembre del 2023 al porto di Roccella Ionica, in provincia di Reggio Calabria, in seguito allo sbarco di 85 migranti.

L’arrivo dei migranti era avvenuto il primo settembre 2023 nello scalo della Locride dopo un’operazione di soccorso e salvataggio nel Mar Ionio condotta dalla Guardia Costiera. Secondo l’accusa, i tre avrebbero avuto un ruolo nella conduzione dell’imbarcazione a vela lunga circa 15 metri partita dalla Turchia e diretta verso le coste calabresi.

In base alla ricostruzione investigativa, gli imputati avrebbero guidato a turno il natante durante la traversata, mantenuto l’ordine a bordo e sottoposto i migranti a condizioni di viaggio pericolose, con decine di persone stipate sottocoperta, senza adeguate scorte di viveri né dispositivi di salvataggio. Per queste ragioni erano stati accusati di favoreggiamento dell’immigrazione irregolare.

Il rinvio a giudizio era stato disposto nel luglio del 2024 dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Locri. Nel corso del processo, però, la posizione dei tre imputati è stata valutata diversamente. Al termine della requisitoria, la pubblica accusa aveva chiesto la condanna a otto anni e quattro mesi di reclusione per il cittadino turco, mentre per l’iraniano e l’iracheno aveva già sollecitato l’assoluzione.

Dopo la camera di consiglio, il Tribunale ha deciso di assolvere tutti e tre gli imputati, escludendo le responsabilità contestate. La sentenza di primo grado mette così fine, almeno per ora, a una vicenda giudiziaria durata oltre due anni e mezzo, durante i quali i tre uomini erano rimasti in detenzione.

Il caso riaccende il dibattito sulle indagini relative agli sbarchi e sull’individuazione dei presunti scafisti tra i migranti che partecipano alle traversate nel Mediterraneo. La decisione del Tribunale di Locri potrà ora essere eventualmente impugnata dalla Procura nei successivi gradi di giudizio.

Clicca per votare questo articolo!
[Totale: 1 Media: 5]

Immigrazione e lavoro, il Tar Lazio richiama la PA: basta rigidità burocratiche

Migranti nelle città metropolitane: oltre 3,8 milioni di cittadini extra UE in Italia secondo il rapporto 2025