Roma, 17 luglio 2025 – Un appello deciso a “frenare la violenza contro gli immigrati” è stato lanciato dalla vicepremier spagnola con delega al Lavoro Yolanda Diaz, fondatrice del movimento Sumar e alleata del Partito Socialista nel governo di coalizione progressista. Il riferimento è agli scontri avvenuti a Torre Pacheco, nella regione di Murcia, dove da quattro giorni si registrano tensioni tra migranti nordafricani residenti e attivisti dell’estrema destra, accompagnati da proteste dei residenti locali.
In un’intervista all’emittente pubblica TVE, Diaz ha chiesto l’approvazione urgente da parte del Congresso spagnolo della legge di iniziativa popolare per la regolarizzazione di 500.000 persone immigrate presenti sul territorio nazionale.
La vicepremier ha duramente criticato il Partito Popolare (PP), accusandolo di “incitare l’estrema destra” e ha puntato il dito contro le recenti dichiarazioni del segretario popolare Miguel Tellado, che avrebbe definito Vox un “partito di Stato”. Secondo Diaz, “Vox è fuori dal mandato costituzionale”, riferendosi anche alle promesse di deportazione di immigrati – sia irregolari che regolari colpevoli di reati – avanzate dal leader ultraconservatore Santiago Abascal.
“L’irresponsabilità del PP è enorme”, ha dichiarato Diaz, esortando i popolari a non limitarsi a un “cordone sanitario” ma a tracciare un vero e proprio “cordone democratico” nei confronti dell’estrema destra, mettendo in chiaro “da che parte stanno”. Ha poi aggiunto: “Dall’estrema destra non si arriva alla Moncloa”, in riferimento alla sede del governo spagnolo.
L’intervento di Diaz arriva in un momento di forte tensione sociale e politica, e rilancia il dibattito nazionale sull’integrazione, i diritti degli immigrati e il ruolo delle forze politiche nella gestione delle tensioni etniche e sociali.


