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Occorre opporsi con tutte le forze a questo progressivo stillicidio di intolleranza, xenofobia e razzismo

“Noi sfidiamo la vostra capacità di farci soffrire con la nostra capacità di sopportare le sofferenze. Metteteci in prigione, e noi vi ameremo ancora…”. (Martin Luther King).
Negli ultimi venti anni l’Italia è cambiata, caratterizzata da un progresso lento e difficile, soprattutto in ambito socioculturale. Un progressivo stillicidio di intolleranza, xenofobia e razzismo attraverso soprattutto il proliferare di fake news e disinformazione.
Le paure della gente sono state manipolate incitando all’odio contro le persone di origine africana e di altri migranti. Il fenomeno ha attecchito anche per una situazione precaria socioeconomica che ha fatto da filo conduttore in questa attuale esplosione in Italia di razzismo, creando di fatto una guerra tra poveri.
Nessun uomo lascerebbe la sua terra e i propri affetti se non ci fosse una causa di necessità umanitaria o di pericolo. Nel 2015, l’Onu, in una missione in Italia da parte di un comitato di osservatori, riscontrò l’ignoranza del passato coloniale tra le cause del razzismo in Italia. Lo stesso gruppo di esponenti raccomandò all’Italia di condannare pubblicamente gli atti dei razzisti e raccomandò soprattutto di introdurre nelle scuole la storia della tratta degli schiavi e del colonialismo per far conoscere e riscattare la memoria di quelli che hanno sofferto e continuano a soffrire a causa del razzismo.
Eppure, anche gli italiani come tanti altri popoli hanno sofferto a causa del razzismo e sono stati migranti, ma si sono fatti manipolare da una lenta ed efficace propaganda contro chi non si conosce; un popolo intelligente guidato da politici lungimiranti potrebbe con l’incontro di altri fratelli avere una ricchezza ed un’opportunità da vivere e condividere in un cammino di realizzazione fatto insieme per il bene comune.
Nei secoli l’emigrazione è stato sempre un fenomeno necessario per la ricerca di una vita dignitosa rispetto alla propria condizione non abbastanza sufficiente per la propria realizzazione. Oggi tutto questo in Europa viene visto come un’invasione, non ricordando che gli occidentali hanno creato il fenomeno depredando nei secoli le loro terre e di fatto affamando intere nazioni.
A molti non interessa conoscere il perché del fenomeno, ma impauriti da governi nazionalisti manifestano intolleranza e razzismo, il tutto condito da gruppi politici xenofobi fascisti e razzisti. In questo momento storico in Italia si sta intraprendendo una strada molto pericolosa per la stabilità sociale anche per effetto di un decreto governativo non ancora legge chiamato “Decreto sicurezza”, che provocherà non solo più immigrati irregolari, ma moltissimi invisibili, darà man forte all’intolleranza e molti soprusi sulle persone saranno legalizzati. Un decreto a cui occorre opporsi con tutte le forze. Perché, come affermava Bertolt Brecht, «quando l’ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa dovere».

Carmela Commodaro

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