in

Nuovi corridoi impiegatizi tra Marocco e Sicilia: una svolta nella cooperazione internazionale

Roma, 13 aprile 2024 – Nella cornice solenne di Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea regionale siciliana, è stato siglato un protocollo d’intesa che potrebbe rivoluzionare il panorama lavorativo sia in Sicilia che in Marocco. L’accordo, firmato dall’Associazione Lavoratori Stranieri, dal Consorzio Umana Solidarietà e dall’Unione Generale dei Lavoratori Marocchini (UGTM), promette di aprire nuovi sbocchi occupazionali, promuovendo nel contempo una cooperazione internazionale che rispecchia gli interessi e le direttive dei due paesi.

Il fulcro di questa iniziativa è l’apertura di corridoi impiegatizi presso aziende situate a Bronte, in provincia di Catania, e a Valledolmo, nel Palermitano. Questi corridoi, in linea con il Testo Unico sull’Immigrazione e le recenti novità introdotte dal decreto Cutro, si propongono di offrire opportunità lavorative concrete e legali per i migranti, contribuendo così a contrastare il fenomeno del caporalato e ad offrire valide alternative alla pericolosa traversata del Mediterraneo.

L’UGTM si impegnerà a finanziare e supportare percorsi formativi direttamente in Marocco, oltre a gestire il reclutamento degli allievi. Questa partnership non è limitata solo al contesto regionale siciliano, ma è aperta a tutte le aziende italiane interessate, che potranno aderire attraverso il portale dedicato migrants.work. Questa piattaforma online, la prima del suo genere in Italia, facilita il collocamento privato di lavoratori stranieri, consentendo alle imprese e alle famiglie italiane di trovare personale formato e competente, contribuendo così alla costruzione di un ecosistema lavorativo più equo e inclusivo.

Il presidente regionale dell’Associazione Lavoratori Stranieri, Paolo Ragusa, ha sottolineato l’importanza di questo protocollo nel creare un ambiente favorevole per l’integrazione dei migranti nel mondo del lavoro, garantendo al contempo condizioni dignitose e supporto sociale. Questo approccio non solo risponde alle esigenze economiche delle aziende, ma anche agli imperativi umanitari e sociali che caratterizzano il panorama migratorio contemporaneo.

Il segretario provinciale dell’UGTM, Driss Abelhad, ha enfatizzato il ruolo fondamentale della cooperazione internazionale nel limitare l’immigrazione illegale e nel promuovere partnership solide tra paesi. Questo accordo, ha aggiunto, rappresenta un passo significativo verso il raggiungimento degli obiettivi comuni di costruire un futuro migliore per i giovani e di rafforzare i legami economici e culturali tra le nazioni coinvolte.

L’entusiasmo per questa collaborazione è tangibile anche tra gli esponenti politici regionali. L’assessore alle Politiche Sociali della Regione Siciliana, Nuccia Albano, ha evidenziato come l’arrivo di lavoratori qualificati dall’estero possa contribuire in modo significativo all’economia locale, accelerando e migliorando il processo di inserimento lavorativo.

Inoltre, secondo l’assessore regionale agli Enti Locali, Andrea Messina, in un momento in cui migliaia di persone arrivano in Italia in modo non regolamentato, è cruciale attuare percorsi di formazione per favorire l’inserimento nel mondo del lavoro, semplificando il processo di integrazione e garantendo opportunità concrete di impiego.

In conclusione, l’accordo tra l’Associazione Lavoratori Stranieri, il Consorzio Umana Solidarietà e l’UGTM rappresenta un esempio tangibile di come la collaborazione internazionale possa portare benefici concreti sia in termini economici che umani. Questi corridoi impiegatizi non solo offrono nuove opportunità lavorative, ma anche una prospettiva di integrazione e cooperazione che rispecchia i valori di solidarietà e reciproco rispetto.

Clicca per votare questo articolo!
[Totale: 3 Media: 3]

Lavoro agricolo. Lotta al caporalato nel ferrarese, l’impegno della prefettura

Decreto Flussi 2024: distribuite le prime quote per lavoro