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Un vademecum per “resistere” al pacchetto sicurezza

Spiega i diritti di chi non ha in tasca un permesso di soggiorno. "Per combattere gli abusi e migliorare l’integrazione" Roma – 18 dicembre 2008 – Che diritti ha chi è senza permesso di soggiorno? Come deve comportarsi se viene fermato dalle Forze dell’ordine? In quali casi può essere perquisito?  Un controllore del treno può chiedergli i documenti? E in ospedale può farsi curare senza rischiare di essere espulso?

Sono alcune degli interrogativi ai quali risponde  il “Vademecum di resistenza al pacchetto sicurezza”, realizzato con la collaborazione di diverse realtà dell’associazionismo locale e nazionale tra cui il Naga il Milano. Potete leggerlo tutto cliccando sul link in fondo alla pagina.

Uno strumento pensato per rendere più consapevoli i cittadini stranieri e aiutare gli operatori che con loro lavorano , che può far emergere segnalazioni, denunce o racconti ed essere utile in caso di violazioni. “Conoscere diritti e doveri aiuta a combattere abusi ed emarginazione e a migliorare l’integrazione” dicono gli autori. 

"Dopo i vari pacchetti sicurezza, ecco un manuale di resistenza che risponde a esigenze di natura pragmatica, ma vuole anche essere una provocazione per i governi che nell’ultimo decennio hanno saputo produrre normative sull’immigrazione ispirate esclusivamente alla logica del capro espiatorio" spiega Pietro Massarotto, presidente di Naga .

“Non è un manuale per farla franca, ma la voglia di rendere effettivo un piano di legalità e di tutela di norme sancite dall’ordinamento italiano. Le testimonianze che quotidianamente raccogliamo  dimostrano che i cittadini stranieri spesso non sono a conoscenza di queste norme, ma, anche, che quando lo sono, non si sentono sicuri di esercitare i loro diritti a causa di una continua criminalizzazione del loro status" sottolinea Massarotto.

Il Naga è un’associazione di volontariato laica e apartitica nata a Milano nel 1987 per promuove e tutelare senza discriminazioni i diritti di tutti i cittadini stranieri. I suoi oltre 300 volontari garantiscono gratuitamente assistenza sanitaria, legale e sociale a immigrati regolari e non, a nomadi, richiedenti  asilo, rifugiati e vittime della tortura, oltre a portare avanti attività di formazione, comunicazione e documentazione.

Leggi il  “Vademecum di resistenza al pacchetto sicurezza”

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Vademecum di resistenza al pacchetto sicurezza

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