in

Amnesty International denuncia violazioni dei diritti dei migranti in Tunisia: “L’Unione europea rischia di rendersi complice”

Roma, 10 novembre 2025 – Un nuovo rapporto di Amnesty International, dal titolo “Nessuno ti sente quando urli: la svolta pericolosa della politica migratoria in Tunisia”, lancia un allarme sulle gravi violazioni dei diritti umani subite da rifugiati, richiedenti asilo e migranti, in particolare persone nere provenienti dall’Africa subsahariana.

Secondo l’organizzazione, negli ultimi tre anni le autorità tunisine avrebbero progressivamente smantellato le tutele fondamentali per i migranti, sostituendole con pratiche di polizia razziste, arresti arbitrari e violazioni sistematiche della dignità umana. Amnesty parla apertamente di “un pericoloso arretramento sul piano dei diritti fondamentali” che mette a rischio vita, sicurezza e dignità di migliaia di persone.

Il rapporto sottolinea inoltre che l’Unione europea, mantenendo in piedi la cooperazione con la Tunisia nel controllo dei flussi migratori, rischia di rendersi complice di queste violazioni “senza garanzie effettive in materia di diritti umani”.

Tra le pratiche documentate figurano arresti e detenzioni su base razziale, intercettamenti in mare sconsiderati, e espulsioni collettive verso Libia e Algeria. Numerose testimonianze riferiscono di maltrattamenti, torture, stupri e violenze sessuali, inflitte con impunità dalle forze di sicurezza.

La ricerca di Amnesty, condotta tra febbraio 2023 e giugno 2025, si basa su 120 interviste a rifugiati e migranti di quasi 20 Paesi diversi (92 uomini e 28 donne, tra cui otto minorenni di 16 e 17 anni), raccolte a Tunisi, Sfax e Zarzis. L’organizzazione ha inoltre analizzato fonti delle Nazioni Unite, testimonianze della società civile, articoli di stampa e post ufficiali delle autorità tunisine.

Prima della pubblicazione, Amnesty ha condiviso le proprie conclusioni con le autorità di Tunisi, europee e libiche, ma nessuna risposta è pervenuta al momento della diffusione del rapporto.

Con questa denuncia, Amnesty invita l’Unione europea a riesaminare i propri accordi con la Tunisia, chiedendo che ogni cooperazione in materia migratoria sia vincolata al rispetto dei diritti umani e alla protezione effettiva delle persone più vulnerabili.

Clicca per votare questo articolo!
[Totale: 14 Media: 3]

Formazione e inclusione: ad Ascoli un laboratorio per manovali edili destinato a rifugiati internazionali

Cgil: “Truffe dilaganti sul Decreto Flussi, 400 lavoratori senza datore di lavoro spariti”