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Colf, badanti e babysitter: dal 1° al 10 luglio si pagano i contributi

Roma, 2 luglio 2026 – Scatta la finestra per il versamento dei contributi dovuti per colf, badanti e babysitter. Dal 1° al 10 luglio i datori di lavoro domestico sono chiamati a pagare quanto dovuto per il trimestre aprile-giugno 2026, una scadenza che riguarda migliaia di famiglie che impiegano personale per l’assistenza, la cura della casa o dei figli.

Il pagamento dei contributi è interamente a carico del datore di lavoro, che deve versare anche le quote riferite al lavoratore. Queste ultime possono poi essere trattenute dalla retribuzione, secondo le modalità previste. Al versamento previdenziale si aggiungono anche i contributi contrattuali obbligatori per l’assistenza sanitaria e assicurativa integrativa, cioè la cosiddetta Cassa Colf.

L’importo da pagare non è uguale per tutti: varia in base alla retribuzione oraria e alle caratteristiche del rapporto di lavoro. Per i rapporti superiori alle 24 ore settimanali, il calcolo avviene in maniera forfettaria. Una disciplina specifica riguarda inoltre i contratti a tempo determinato che non siano legati alla sostituzione di lavoratori assenti per ferie, malattia o maternità.

Per agevolare famiglie e datori di lavoro, l’Inps mette a disposizione online sia gli importi validi per il 2026 sia un simulatore per il calcolo dei contributi. Uno strumento utile soprattutto per evitare errori, ritardi o versamenti incompleti, che possono creare problemi nella gestione regolare del rapporto di lavoro domestico.

Il pagamento può essere effettuato attraverso diversi canali digitali: il Portale dei Pagamenti del sito Inps con pagoPA, utilizzando carta di credito o debito, conto corrente o altri metodi abilitati; l’app Inps Mobile; l’app IO; oppure il circuito CBILL, tramite i servizi delle banche che lo rendono disponibile.

La scadenza conferma l’importanza della regolarità nel settore del lavoro domestico, un ambito essenziale per molte famiglie italiane e per tanti lavoratori, spesso di origine straniera. Colf, badanti e babysitter rappresentano infatti una componente fondamentale del welfare familiare: permettono l’assistenza agli anziani, il sostegno nella cura dei bambini e la gestione quotidiana della casa.

Il rispetto degli obblighi contributivi non è solo un adempimento burocratico, ma una garanzia concreta di tutela. Versare correttamente i contributi significa riconoscere diritti previdenziali, assicurativi e contrattuali a lavoratrici e lavoratori che svolgono un ruolo sempre più centrale nella società italiana.

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