Roma, 9 settembre 2025 – «Non c’è dubbio che la percezione della sicurezza è un parametro della sicurezza». Con queste parole il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha commentato la situazione dei confini orientali, sottolineando come i recenti controlli alla frontiera abbiano contribuito a ridurre sensibilmente gli ingressi di migranti irregolari dalla rotta balcanica.
Fedriga ha ringraziato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per la decisione di rafforzare le verifiche, scelta che ha portato a una «forte diminuzione» dei flussi irregolari. «Penso che dobbiamo continuare in questa direzione – ha aggiunto –. Non a caso, i segnali di pericolo attraverso quella rotta erano arrivati, e per questo sono aumentati i controlli. È per lo stesso motivo che è stato deciso di sospendere Schengen».
Le dichiarazioni del governatore sono arrivate a margine di un incontro a Trieste, in seguito all’arresto di un cittadino pachistano coinvolto nei giorni scorsi in un’inchiesta per terrorismo, un episodio che ha riportato l’attenzione sulla necessità di garantire la sicurezza attraverso un controllo capillare delle frontiere.


