in ,

Flussi 2025, novità sul Portale Servizi: accordo di integrazione e contratto di soggiorno ora digitalizzati

Roma, 24 luglio 2025 – Dal 18 luglio 2025, il Ministero dell’Interno ha introdotto nuove funzionalità digitali sul Portale Servizi – Sportello Unico Immigrazione per semplificare e velocizzare le pratiche relative al Decreto Flussi 2025 (DF2025). Secondo una nota ufficiale, è ora disponibile il nuovo flusso digitalizzato di registrazione dello straniero, che introduce una serie di operazioni telematiche pensate per migliorare l’efficienza del sistema.

Tra le funzionalità implementate spiccano:

  • la richiesta di integrazione dei dati della frontiera di ingresso del lavoratore straniero;
  • la generazione automatica e l’invio del codice fiscale (CF);
  • la richiesta di integrazione del contratto di soggiorno, che dovrà essere firmato digitalmente e inoltrato allo Sportello competente tramite l’applicativo ALI entro 8 giorni dall’ingresso del lavoratore;
  • la richiesta di integrazione dei dati dell’accordo di integrazione;
  • la richiesta di invio dell’accordo di integrazione firmato digitalmente.

Queste innovazioni sono valide anche per gli utenti che hanno già un appuntamento fissato presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione, i quali non dovranno più recarsi fisicamente presso l’ufficio, potendo completare le operazioni direttamente online.

Per una gestione corretta delle nuove procedure, il Ministero ha reso disponibile anche un manuale aggiornato, con istruzioni dettagliate suddivise nei seguenti paragrafi:

  • Inserisci dati frontiera
  • Inserisci dati Accordo
  • Ricarica Accordo Firmato
  • Ricarica Contratto Soggiorno Firmato

La digitalizzazione dei processi legati al Decreto Flussi rappresenta un passo importante verso una gestione più moderna, trasparente ed efficiente della migrazione per lavoro, riducendo tempi, spostamenti e burocrazia.

Clicca per votare questo articolo!
[Totale: 1 Media: 5]

CPR Italia-Albania: costi alle stelle, diritti ai minimi. I dati shock di ActionAid e Unibari

Migranti e gratuito patrocinio: legittima la richiesta dei certificati sui redditi esteri