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Gran Bretagna. Aumentano episodi antiislamici

Dopo l'assassinio del soldato attacchi alle moschee, scritte offensive e aggressioni alle donne velate. Faith Matters: "Incidenti in tutto il Paese, c'è un coordinamento online"

Roma – 27 maggio 2013 – Dopo l'assassinio del soldato britannico a Woolwich sono aumentati in modo netto gli episodi anti-islamici in Gran Bretagna. In linea con le manifestazioni in strada degli gruppi xenofobi e gli attacchi alle moschee verifitesi la sera stessa dell'omicidio.

È quanto denuncia un'organizzazione interreligiosa, Faith Matters,che gestisce una linea di telefono amico dove si possono riportare episodi di questo tipo. Da mercoledì a sabato sono state ricevute 162 telefonate,mentre in precedenza la media giornaliera era di sei chiamate.

 Fiyaz Mughal, direttore di Faith Matters, ha spiegato alal Bbc che gli episodi denunciati vanno dagli attacchi alle moschee, alle scritte offensive fino ad aggressioni contro le donne islamiche alle quali viene tolto il velo per strada. Moltissimi gli episodi in cui i musulmani vengono insultati.

"Quello che preoccupa veramente e' la diffusione di questi incidenti, che avvengono in tutto il paese – ha detto ntervistato
dalla Bbc – poi in alcuni casi si tratta di attacchi molto aggressivi". Preoccupa poi "una significativa attivita' on line, che suggerisce una qualche forma di coordinamento di questi attacchi contro istituzioni e luoghi dove si riuniscono i musulmani".

Intanto, secondo un sondaggio del Guardian, due terzi della popolazione inglese considerano "una minaccia" per la sicurezza nazionale la comunità musulmana nel Regno Unito.

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