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Maroni: “Chi ottiene asilo in Italia venga sistemato in Europa”

"Arrivano qui non per starci ma perchè è il primo Paese che incontrano" BERLINO, 17 dicembre 2008 – La maggiore solidarietà che l’Italia si attende dal resto dell’Ue per una più equa distribuzione dei costi dei flussi migratori, è stato uno dei tra i temi dei colloqui bilaterali a Berlino del ministro dell’ Interno, Roberto Maroni, col collega tedesco Wolfgang Schaeuble.

"Abbiamo fatto il punto delle questioni che riguardano le materie di nostra competenza sia all’interno dell’Unione europea in previsione della prossima presidenza ceca sia per quanto riguarda il prossimo vertice G8 che l’Italia organizzerà come presidente, in particolare il vertice G8 dei ministri dell’ Interno e della Giustizia a Lampedusa il 28 e 29 maggio. Sul tema dell’immigrazione ho chiesto al ministro Schaeuble – ha spiegato Maroni – l’appoggio all’iniziativa che prenderemo come governo italiano per chiedere ai paesi dell’Ue l’applicazione e l’attuazione concreta del principio di solidarietà per quanto riguarda l’immigrazione, il che significa che le decine di migliaia di immigrati che chiedono e ottengono asilo possano essere sistemati nei vari Paesi europei e non debbano rimanere a carico di quelli dove questi arrivano".

"Noi – ha aggiunto Maroni – nel 2008 abbiamo avuto circa 30 mila immigrati clandestini, di essi oltre l’80% ha chiesto e probabilmente otterrà asilo. In base agli accordi europei l’Italia deve farsi carico di questi immigrati. Essi arrivano in Italia non perché vogliono stare in Italia ma perché è il primo Paese che incontrano venendo dal Maghreb, insieme a Malta".

"E’ un problema serio per l’Italia – prosegue il ministro – un problema drammatico per Malta e Cipro, un problema molto serio per la Grecia. E per questo il mio ministero ha preso l’iniziativa, di costituire un gruppo su questo argomento, formato da Italia, Malta Cipro e Grecia a cui potranno aderire anche anche altri paesi del Mediterraneo, per definire una strategia comune da sottoporre alla commissione europea".

Sempre in tema di immigrazione clandestina di competenza dell’Europa Maroni ha detto di avere fatto presente la completa insoddisfazione italiana per l’esperienza di Frontex, che è l’iniziativa europea di contrasto all’immigrazione clandestina. "Mentre ha funzionato l’iniziativa Era di Frontex davanti alle Canarie – ha detto Maroni – quella invece Hermes per il Mediterraneo occidentale ha funzionato solo per la parte riguardante i soccorsi, mentre in realtà Frontex deve impedire l’arrivo degli immigrati clandestini".

Si è parlato anche della direttiva sulle condizioni per stabilirsi dove si vuole in Ue: se queste condizioni non vengono soddisfatte non sono previste sanzioni e Maroni ha ricordato che gli italiani avevano proposto il rimpatrio che però è stato reso impossibile anche in casi dove reddito o sicurezza sociale non rispettano le regole previste. Infine Maroni ha parlato di un possibile incontro in Febbraio a Roma, con il coinvolgimento della comunità di Sant’Egidio, sul rapporto con il mondo islamico.

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