Roma, 27 maggio 2026 – La Regione Piemonte stanzia 73.406 euro per sostenere gli interventi di sistemazione temporanea dei lavoratori agricoli stagionali impiegati nelle aziende del territorio. La misura è destinata a Comuni, Unioni e Consorzi di Comuni piemontesi e riguarda interventi effettuati nel corso del 2026.
Il provvedimento è stato approvato dalla giunta regionale su proposta degli assessori all’Agricoltura, Paolo Bongioanni, e alla Sicurezza e immigrazione, Enrico Bussalino. L’obiettivo dichiarato è migliorare le condizioni di accoglienza della manodopera agricola stagionale e contribuire alla prevenzione dello sfruttamento lavorativo e del caporalato.
Le risorse potranno essere utilizzate per interventi di adeguamento igienico-sanitario in strutture esistenti non residenziali e per l’allestimento di nuovi moduli abitativi temporanei destinati ai lavoratori agricoli migranti stagionali. Sono esclusi i salariati fissi.
Si tratta di un tema particolarmente importante nelle aree agricole, dove il lavoro stagionale rappresenta una componente essenziale delle filiere produttive, ma può diventare anche un terreno di vulnerabilità. La mancanza di alloggi dignitosi, la precarietà contrattuale, l’isolamento dei lavoratori e la dipendenza da intermediari informali sono elementi che possono favorire sfruttamento e illegalità.
L’assessore Bongioanni ha definito il provvedimento un tassello delle politiche regionali per prevenire il caporalato e rendere più dignitose le condizioni di accoglienza della manodopera agricola salariata stagionale. Bussalino ha sottolineato invece che il contrasto allo sfruttamento non passa soltanto dai controlli, ma anche da strumenti capaci di favorire integrazione, sicurezza e rispetto della persona.
Il finanziamento, pur limitato nelle cifre, interviene su un punto concreto: le condizioni materiali di vita dei lavoratori. Garantire spazi adeguati, servizi igienico-sanitari e sistemazioni temporanee sicure significa ridurre le situazioni di marginalità e rendere più difficile il radicamento di pratiche illegali.
Il lavoro agricolo stagionale è una risorsa per molte aziende e per interi territori. Proprio per questo, la qualità dell’accoglienza non può essere considerata un aspetto secondario. È parte integrante di una filiera più giusta, più sicura e più sostenibile.


