Roma, 11 marzo 2026 – Un sapone a forma di giubbotto di salvataggio per ricordare una delle tragedie umanitarie più gravi del nostro tempo. Si chiama “Rescue” ed è il simbolo della nuova campagna di sensibilizzazione lanciata dal brand cosmetico etico britannico Lush insieme all’organizzazione di soccorso marittimo Sea-Watch. L’iniziativa, attiva dal 9 al 22 marzo, mira a richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica europea sui pericoli mortali affrontati da migliaia di persone che tentano di attraversare il Mediterraneo centrale per raggiungere l’Europa.
Il prodotto protagonista della campagna è un detergente corpo galleggiante, venduto in edizione limitata al prezzo di 7 euro. Il 75% del ricavato, al netto delle tasse, sarà devoluto a Sea-Watch per sostenere le operazioni di ricerca e soccorso in mare e le attività di supporto alle persone salvate una volta giunte sulla terraferma.
Una campagna diffusa in tutta Europa
L’iniziativa coinvolge 157 negozi Lush in 15 paesi europei e ruota attorno a un messaggio chiaro: “Proteggiamo le persone, non i confini.” Secondo i promotori della campagna, la libertà di movimento e il diritto di chiedere asilo rappresentano diritti umani fondamentali che devono essere garantiti a tutti.
Dal 2014, secondo le stime citate nella campagna, oltre 33.000 persone hanno perso la vita nel Mediterraneo nel tentativo di raggiungere un luogo sicuro. Un numero che rende la rotta del Mediterraneo centrale una delle frontiere più pericolose al mondo.
Arte e informazione nelle vetrine dei negozi
Le vetrine dei negozi Lush ospitano anche un’installazione artistica creata dall’illustratrice greca Panagiota (Nayia) Balatsou. L’opera raffigura una barca carica di persone in fuga che si sostengono a vicenda durante il viaggio. Un giubbotto di salvataggio rosa galleggia lontano dall’imbarcazione, simbolo della distanza tra chi è in pericolo e i soccorsi che spesso non arrivano in tempo.
Sullo scafo della barca, fragile come una barchetta di carta, compaiono parole come “Famiglia”, “Diritti umani” e “Amore”, a rappresentare i bisogni e le aspirazioni di chi è costretto a lasciare il proprio paese. L’illustrazione sarà distribuita anche come poster pieghevole gratuito nei negozi partecipanti e contiene informazioni sul fenomeno della criminalizzazione delle persone in movimento e sul lavoro delle navi di soccorso.
Il ruolo delle ONG nel Mediterraneo
Secondo Giorgia Linardi, portavoce di Sea-Watch, le tragedie nel Mediterraneo non sono casuali ma il risultato di precise scelte politiche. Linardi sottolinea come iniziative come questa dimostrino che tali decisioni possono essere contestate e che esiste una società civile pronta a sostenere il soccorso in mare. La campagna coincide inoltre con l’arrivo di Aurora 2, una nuova nave di Sea-Watch destinata a operare nel Mediterraneo centrale proprio nei giorni dell’iniziativa.
Un invito alla solidarietà
Per Andrew Butler, Campaign Manager di Lush, la collaborazione nasce dalla convinzione che tutte le persone debbano poter godere della libertà di movimento. In un contesto europeo segnato da politiche migratorie sempre più restrittive, la campagna vuole invitare i cittadini a riflettere sulla comune umanità e sulla necessità di rispondere alla sofferenza con solidarietà. L’obiettivo, spiegano i promotori, è sostenere un futuro in cui il soccorso in mare sia sempre garantito dal diritto internazionale e in cui il Mediterraneo non rappresenti più una frontiera mortale per chi cerca sicurezza e una vita migliore.


