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“Razzisti senza saperlo”, quando anche Paul McCartney diceva “negro”

L’ex Beatles : “Usavamo parole che oggi non useresti. Abbiamo smesso quando i neri ci hanno fatto notare che era denigratorio”

 

Roma- 8 giugno 2016 – Yesterday… non era come oggi, dice sir Paul MacCartney, e ammette di aver usato in passato un linguaggio razzista, senza sapere quanto poteva fare male. 

L’ex Beatles, intervistato dal Daily Mail, parte in realtà da un’autodifesa per una sua collaborazione con il rapper Kanye West, che  ha riempito il testo della canzone All Day con la cosiddetta n-word. “Kanye è una artista, può dire quello che vuole, è libertà di espressione letteralmente”. 

“La n-word – aggiunge l’artista – per un sacco di persone nere, specialmente giovani neri, è quasi un termine affettuoso. È slang, e penso che la cosa buona è che in un certo senso questo gli “toglie il pungiglione”. Diventa semplicemente una parola, piuttosto che la parola dispregiativa che potrebbe essere”. 

Evoluzioni semantiche opinabili e recenti, in passato non era così. E lo stesso McCartney dice di aver usato involontariamente un linguaggio razzista.

“Quando ero un ragazzino – racconta – eri razzista senza saperlo. Era normale usare certe parole che non useresti ora. Lungo la strada abbiamo di colpo capito come questo poteva far sentire le persone delle quali stavi parlando. Non credo che fino ad allora abbiamo mai pensato alle altre persone. Era come uno scherzo tra noi”. 

“Ma qualcuno ci fece notare: “Questo è denigratorio…”, nel mio caso persone nere. E allora ho capito, e credo che sia quello che è successo a un sacco di persone. Di sicuro un sacco di persone della mia generazione usavano parole che oggi non useresti”. 

 

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