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Rientri col cedolino anche dal Pakistan. La Farnesina: “Situazione sbloccata”

Gli immigrati che attendono il rinnovo del permesso possono viaggiare tra l’Italia e il loro Paese. Nei giorni scorsi venivano bloccati agli aeroporti. Il ministero degli Esteri: "Disguido nato da una comunicazione sbagliata dell’ambasciata tedesca"

Roma – 6 marzo 2014 – Chi attende il rinnovo del permesso di soggiorno può viaggiare tra l’Italia e il suo Paese. Il viaggio non deve prevedere scali in altri Paesi Schengen e bisogna portare con sé, oltre al passaporto, il permesso scaduto e la ricevuta della domanda di rinnovo, il cosiddetto “cedolino”.

Nelle scorse settimane, in Pakistan, questa regola era saltata. Centinaia di immigrati con il permesso in fase di rinnovo erano stati fermati in aeroporto mentre cercavano di rientrare in Italia: il cedolino, spiegava loro la polizia, non è più valido per attraversare la frontiera. Dovevano quindi rivolgersi quindi al consolato italiano a Islamabad per il rilascio di un visto di reingresso.  

La comunità pakistana in Italia aveva lanciato l’allarme e chiesto l’intervento della sua ambasciatrice, anche perché, nell’attesa del visto di reingresso, le persone bloccate in patria rischiavano di perdere il posto di lavoro in Italia. Intanto, la nostra cancelleria consolare a Islamabad confermava il blocco delle “partenze col cedolino”, addebitandolo a una fantomatica modifica dello "Schengen Border Code".

Quella modifica non c’è mai stata. Per chi attende il rinnovo del permesso di soggiorno non è cambiato nulla e da qualche giorno anche in Pakistan la situazione si è sbloccata. Ce lo ha confermato il Centro Visti del ministero degli Affari Esteri, spiegando che, a quanto pare, il problema è nato da un messaggio inviato alle compagnie aeree in Pakistan  dall’Ambasciata tedesca ad Islamabad. “Non sappiamo come mai abbia dato tali indicazioni, del tutto erronee” dicono i nostri diplomatici.

“La nostra Ambasciata – assicura la Farnesina – ha chiarito il disguido con le autorità aeroportuali e con il Ministero degli Affari Esteri  pakistano, chiarendo nuovamente che i cittadini pakistani in possesso della ricevuta dell’avvenuta presentazione della richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno in Italia, e che si recano in Pakistan in pendenza del procedimento di rinnovo, possono ritornare esibendo la ricevuta del permesso di soggiorno richiesto, a condizione che si tratti di volo diretto, e comunque senza coinvolgere scali di altri Paesi Schengen”.

I pakistani in Italia, quindi, viaggino tranquilli. E tante scuse a chi è rimasto ingiustamente bloccato in patria per “un disguido”.

Elvio Pasca
 

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