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Task force italo-francese per fermare gli sbarchi

Accordo raggiunto tra Maroni e il ministro francese Gueant. Pattugliamenti e gruppo di lavoro comune i punti chiave. Protesta la Germania.

Roma – 8 aprile 2011 – Si è concluso con un accordo l’incontro bilaterale di oggi tra il ministro dell’interno Roberto Maroni e il collega francese Claude Gueant. I due si sono incontrati alla prefettura di Milano per trovare una soluzione congiunta alla crisi d’immigrati provenienti dal nord Africa.

Dopo le polemiche di questi giorni sulla gestione degli immigrati, Italia e Francia hanno trovato un accordo comune per la creazione di una task force che prevede l’azione coordinata di forze e uomini per il controllo dei flussi migratori di clandestini verso le coste nazionali. L’accordo si basa su due punti chiavi: pattugliamenti delle coste tunisine, sia con mezzi navali che aerei, e la creazione di un gruppo di lavoro comune tra i due paesi.
 
"Abbiamo concordato – ha spiegato Maroni – sulla necessità di sviluppare un’azione comune. Sono soddisfatto dell’incontro di oggi: da una crisi può nascere un’iniziativa forte, comune e congiunta come quella che abbiamo deciso oggi, per dare una risposta concreta ai problemi che Italia e Francia stanno fronteggiando sull’immigrazione". 

"Problemi che vogliamo risolvere con l’Europa – ha proseguito – nell’ambito di una solidarietà europea che vogliamo stimolare e rafforzare. Per sollecitare la Ue a contrastare l’immigrazione clandestina abbiamo concordemente deciso con la Francia un pattugliamento comune sulle coste tunisine fra Italia e Francia per bloccare le partenze dalla Tunisia". 

"Sulla questione che ha determinato polemiche sulla libera circolazione si applicano le regole di Schengen e gli accordi bilaterali Italia-Francia. Le autorità francesi – ha aggiunto Maroni – sono libere di verificare, in rapporto di leale collaborazione. Tutte le questioni potranno essere risolte".
 
Intanto il ministro Claude Guent precisa le condizioni per l’accesso sul territorio francese: "bisogna rispettare quanto previsto dal trattato Schengen, quindi gli immigrati devono essere in possesso di risorse economiche e documentazione adeguata per poter circolare liberamente in Europa". Tutte le specifiche del ministero sono state rese note dalla circolare che il capo del gabinetto francese, Stéphane Bouillon, ha inviato mercoledì scorso a prefetti e forze dell’ordine nazionali.
 
Intanto anche la Germania esprime la sua contrarietà  all’iniziativa italiana di concere i permessi temporanei agli immigrati. Proprio oggi il portavoce del ministro dell’Interno tedesco, Jens Teschke, ha dichiarato che la decisione dell’Italia "è contraria allo spirito di Schengen" e ha anticipato che solleveranno la questione lunedì durante la riunione ministeriale Ue a Lussemburgo. 
 
Marco Iorio
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