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Un consolato moldavo a Bologna

Serve tutto il Nord Italia, Lombardia esclusa. In Moldova però non c’è ancora una rappresentanza italiana

BOLOGNA – 23 gennaio 2008 -I moldavi che vivono nel Nord Italia, più precisamente da Firenze in su, non devono più andare fino a Roma per le questioni burocratiche gestite dalla loro ambasciata. Dall’8 gennaio scorso nel capoluogo emiliano è attivo un nuovo consolato generale, che verrà inaugurato ufficialmente a fine mese.

Le prenotazioni per accedere agli uffici si effettuano telefonicamente al numero 051.538166. E’ possibile farlo dal lunedì al venerdì, dalle 14 alle 16. Il nuovo consolato è raggiungibile sia in auto sia con i mezzi pubblici bolognesi. Si trova in via Antonio Canova 30/32 – 40138 Bologna (BO); tel: (0039) 051.538166; fax: (0039) 051.6022413.

Il consolato di Bologna è competente per i cittadini moldavi che vivono in Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Piemonte, Toscana, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta e Veneto.

I residenti in Lombardia, pur trovandosi vicino alla nuova struttura, sono invece costretti a fare ancora riferimento al consolato generale di Roma, presso l’Ambasciata moldava. Quando infatti è stata inoltrata la richiesta al governo italiano per l’apertura del consolato di Bologna era ancora attivo il consolato onorario di Milano, che oggi però è chiuso: si sta quindi aspettando una nuova autorizzazione per allargare anche alla Lombardia le competenze del nuovo consolato di Bologna.

"Era ormai indispensabile aprire una nuova sede consolare. Al di là dei viaggi che dovevano affrontare i nostri connazionali che vivono nel nord Italia, l’ambasciata di Roma era presa d’assalto dalle richieste, con più di duecento persone in fila ogni giorno e appuntamenti fissati a tre mesi dalla prenotazione" commenta Doina Babenco, presidentessa dell’ Istituto di Cooperazione e Sviluppo fra l’Italia e la Moldavia.

Mentre si aprono nuove rappresentanze moldave, il nostro Paese non ha ancora un consolato nella repubblica di Moldova, né ha ancora affidato le competenza sui visti al consolato ungherese a Chisinau, nonostante le promesse del governo. Così i cittadini moldavi diretti in Italia devono prima andare a bussare al nostro consolato in Romania.

"Venerdì scorso sono arrivati nel nostro Istituto dodici nuovi tirocinanti per un progetto di formazione tra Italia e Moldova" racconta Doina Babenco. "Hanno fatto prima cinque giorni di fila al consolato romeno a Chisinau per prendere un visto per la Romania poi hanno viaggiato fino a Bucarest per prendere il visto per l’Italia. Un’odissea…"

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