Roma, 1 gennaio 2026 – Sono stati 66.296 i migranti irregolari approdati via mare sulle coste italiane nel 2025, secondo il bilancio sui flussi reso noto dal Viminale.
Il dato mostra una lieve flessione (-0,48%) rispetto al 2024, quando gli arrivi erano stati 66.617, mentre appare molto più marcato il confronto con il 2023, anno in cui si registrarono 157.651 approdi: in questo caso il calo è del 57,95%, segnalando una netta riduzione dei flussi nel giro di due anni.
Paesi di partenza: andamenti differenziati
Analizzando i Paesi di partenza, emergono dinamiche molto diverse.
Dall’Algeria sono arrivate via mare 1.812 persone, con un aumento del 31% rispetto al 2024 (1.383 arrivi) e addirittura del 192,3% rispetto al 2023, quando gli sbarchi erano stati 620.
Dalla Tunisia, invece, il numero di migranti sbarcati si è attestato a 4.841, segnando un forte calo del 75,1% rispetto al 2024 (19.460) e un crollo del 95% rispetto al 2023, anno in cui gli arrivi erano stati 97.667.
Diverso il quadro per la Libia, che resta il principale punto di partenza: da qui sono giunte 58.408 persone, con un aumento del 38,1% rispetto al 2024 (42.279) e del 12,4% rispetto al 2023 (51.986).
Nazionalità: aumenti e diminuzioni
Sul fronte delle nazionalità, risultano in crescita i cittadini bengalesi, con un +41% rispetto al 2024 e un +58% rispetto al 2023.
Gli egiziani registrano un forte incremento sul 2024 (+108%), ma risultano in calo rispetto al 2023 (-21%).
In netto aumento anche i cittadini eritrei, che crescono del 251% rispetto al 2024 e dell’80% rispetto all’anno precedente.
Infine, i migranti provenienti dal Pakistan mostrano un aumento sul 2024 (+27%), ma un calo significativo rispetto al 2023 (-44%).
Il quadro complessivo
I dati del 2025 restituiscono quindi un quadro di sostanziale stabilità rispetto al 2024, ma confermano una forte contrazione dei flussi rispetto al 2023, accompagnata da importanti cambiamenti nelle rotte e nelle nazionalità di provenienza, con la Libia che consolida il suo ruolo centrale nel Mediterraneo centrale.


