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Come e dove richiedere il certificato di residenza. La guida dell’esperto

Roma, 29 ottobre 2021 – Il certificato di residenza, documento attestante la residenza di una persona in un determinato Comune, può essere ottenuto con diverse modalità: in Comune presso l’Ufficio Anagrafe, on-line se il Comune di riferimento ha il relativo servizio, ma anche in posta o, novità introdotta da poco, nelle tabaccherie.

Tale documento può essere richiesto anche da persona diversa dall’interessato, purché abbia apposita delega che la autorizzi, contenente i dati (nome, cognome, data e luogo di nascita) e copia del documento di identità di delegato e delegante.

Si precisa, tuttavia, che salvo che per alcuni usi (matrimonio o atti da trasmettere all’estero..) è generalmente sufficiente l’autocertificazione, ovvero una dichiarazione dell’interessato riportante i propri dati e, appunto, la propria residenza ed eventuale composizione dello stato di famiglia. La persona che rende tali dichiarazioni se ne assume la responsabilità circa la corrispondenza al vero, quindi se false sono perseguibili dalla legge.

Richiesta in anagrafe: sarà necessario portare con sé semplicemente un documento di identità in corso di validità, eventuale delega e una marca di 16 euro. Verrà richiesto il pagamento dei cosiddetti diritti di copia, corrispondenti a 0,52 o 0,26 centesimi se rilasciato in carta libera.

On line: molti Comuni, sul proprio sito internet, prevedono anche la possibilità di richiedere e scaricare, gratuitamente, il certificato di residenza. Non sarà quindi necessario il pagamento della marca da bollo.

In posta: è possibile inviare la richiesta di certificato anche a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, inserendo l’apposito modulo di richiesta – eventualmente scaricabile sul sito del Comune di interesse – la marca da bollo e una busta preaffrancata in cui verrà inserito il certificato. Sarà l’Ufficio anagrafe a spedire all’indirizzo del richiedente il certificato.

In tabaccheria: in alcuni Comuni di recente è possibile richiederlo anche tramite le tabaccherie, grazie ad una convenzione sottoscritta tra Amministrazione Comunale ed l’Associazione nazionale tabaccai. Anche in questo caso sarà richiesta marca da bollo di 16 euro.

Articolo realizzato per Stranieri in Italia da: Federica Merlo, avvocato

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