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Professionisti sanitari ucraini: confermate anche per il 2024 le norme che facilitano le assunzioni

Roma, 28 febbraio 2024 . Sino al 31 dicembre 2024 continuerà ad essere consentito l’esercizio temporaneo delle qualifiche professionali sanitarie e della qualifica di operatore socio-sanitario ai professionisti cittadini ucraini residenti in Ucraina prima del 24 febbraio 2022 che intendono esercitare la loro professione in Italia. 
Si tratta di una deroga rispetto alla procedura ordinaria sul riconoscimento dei titoli conseguiti all’estero abilitanti l’esercizio delle professioni (D.lgs. 368/99 e art. 49 e 50  D.P.R. 394/1999).

Tale procedura agevolata, inizialmente prevista,  dall’art. 34 del DL 21/2022 (così per come modificato dalla legge di conversione n. 51/22) fino al 4 marzo 2023, è stata successivamente prorogata dal DL. n. 16/2023 fino al 31 dicembre 2023. Con la conversione in legge del cd decreto mille proroghe  la disciplina derogatoria è stata ora  confermata anche per tutto il 2024, in considerazione del protrarsi dello stato di emergenza.

La disciplina derogatoria permette l’esercizio temporaneo delle professioni sanitarie e sociosanitarie agli ucraini in possesso di una qualifica professionale conseguita all’estero, regolamentata dalle direttive dell’Unione Europea e in possesso di un Passaporto europeo delle qualifiche per i rifugiati. 
Il Passaporto europeo delle qualifiche per i rifugiati nasce da un progetto del Consiglio d’Europa per facilitare il riconoscimento delle qualifiche anche in assenza della documentazione completa. É un documento che contiene la valutazione del possesso della qualifica nonché informazioni relative alle esperienze lavorative e alle competenze linguistiche dei rifugiati e delle persone assimilate ai rifugiati, conforme a quanto stabilito dalla Convenzione di Lisbona. La procedura di rilascio EQPR prevede che il candidato crei il proprio account sulla piattaforma EQPR IT Platform  . A questo punto si attiva la procedura che prevede due fasi:

  1. la compilazione, da parte del candidato, di un questionario con le informazioni relative al percorso scolastico, alle lingue parlate e alle esperienze lavorative. Detto questionario è inviato prima dell’intervista e va compilato in maniera autonoma dalla persona interessata;
  2. il sostegno, da parte del candidato, di un colloquio davanti a una commissione di valutatori esperti, che hanno valutato il questionario.

I professionisti interessati dovranno poi depositare presso la struttura sanitaria che procede al reclutamento temporaneo la documentazione attestante il possesso della qualifica professionale sanitaria o di operatore socio-sanitario, munita di traduzione asseverata presso il tribunale.

FONTE NEWS: Integrazione Migranti

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