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IMMIGRATI: RELATORE ONU, UE PRESTI PIU’ ATTENZIONE AI LORO DIRITTI UMANI =

   Ginevra, 28 mag. (Adnkronos) – Le crescenti competenze assunte
dall'Unione europea nel campo dell'immigrazione non sempre sono state
accompagnate da corrispondenti garanzie di tutela dei diritti dei
migranti e, in particolare, di quelli irregolari. Questo
l'avvertimento lanciato dal Relatore speciale Onu sui diritti umani
dei migranti, François Cre'peau. Il suo rapporto speciale sulla
gestione delle frontiere Ue verra' presentato il 30 e 31 maggio a
diverse istituzioni europee a Bruxelles, compreso un lancio al
Parlamento Europeo.

      "All'interno delle strutture istituzionali e politiche della Ue,
il controllo delle frontiere e dell'immigrazione sono stati sempre
piu' integrati in un quadro di sicerzza che enfatizza gli aspetti
legati alla politica, alla difesa e alla criminalita' rispetto a un
approccio basato sui diritti", ha detto Cre'peau durante la
presentazione del suo rapporto al Consiglio dei diritti umani
dell'Onu. A partire dal maggio dello scorso anno, il relatore speciale
Onu ha compiuto uno studio della durata di un anno per esaminare i
diritti dei migranti nella regione euro-mediterranea, concentrandosi
in particolare sulla gestione delle frontiere esterne della Ue.

Cre'peau ha visitato due paesi di transito, quali
la Turchia e la Tunisia e due dei principali punti di ingresso nella
Ue, quali la Grecia e l'Italia. In particolare, per quanto riguarda
l'Italia, il Relatore speciale ha compiuto una visita tra il 29
settembre e l'8 ottobre del 2012, con tappe a Roma, Firenze, Palermo,
Trapani, Bari e Castel Volturno, incontrando le autorita' a livello
nazionale e locale, organizzazioni della societa' civile e gruppi di
immigrati. Pur riconoscendo che l'Italia ha sviluppato un ampio
apparato di leggi e politiche volte alla gestione delle frontiere e
dell'immigrazione irregolare, sostiene Cre'peau nel suo rapporto,
molto rimane da fare per assicurare il pieno rispetto dei diritti
umani dei migranti.

      "Lamento che all'interno del contesto politico della Ue,
l'immigrazione irregolare rimane ampiamente vista come un problema
legato alla sicurezza che deve essere fermato", afferma il Relatore
speciale Onu, sottolineando che "la sistematica detenzione degli
immigrati irregolari viene vista come uno strumento legittimo nel
contesto della gestione dell'immigrazione in ambito Ue, nonostante non
sia dimostrato che la detenzione agisca da deterrente".
 

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