Roma, 28 agosto 2025 – Sono 806 le domande approvate ad oggi per l’ingresso di lavoratori stagionali in Trentino, destinati in gran parte alle campagne di raccolta delle mele e alla vendemmia. A fare il punto è la Provincia autonoma di Trento (Pat), che sottolinea come nell’ambito del decreto flussi siano state azzerate le domande “dubbie” grazie ai controlli effettuati.
Controlli e nuove procedure
La procedura, spiega Piazza Dante, è gestita dal Servizio lavoro della Provincia in collaborazione con la questura di Trento e segue le regole aggiornate quest’anno dal Ministero del lavoro e politiche sociali. Le modifiche introdotte – frutto anche delle segnalazioni del territorio – hanno avuto come obiettivo la riduzione delle irregolarità, risultato confermato dall’assenza di pratiche fraudolente nel 2025.
Ruolo delle associazioni di categoria
Delle 806 domande approvate, ben 640 sono state presentate da Coldiretti, Confagricoltura e Cia, le associazioni di categoria firmatarie del protocollo con il ministero. Non risultano quindi casi di richieste inserite in modo fraudolento a nome di datori di lavoro ignari, come invece accaduto nel 2024, quando erano state segnalate oltre 500 istanze false alle procure di Trento e Rovereto.
Un sistema più sicuro e trasparente
La Pat sottolinea la costante collaborazione con associazioni e operatori coinvolti, al fine di informare e formare chi gestisce le pratiche e risolvere eventuali problemi, anche di natura informatica. La nuova procedura obbliga il datore di lavoro ad accedere al portale ministeriale con la propria identità digitale e confermare l’interesse all’assunzione prima che venga rilasciato il visto di ingresso da ambasciate o consolati.
Inoltre, il portale è stato collegato con le banche dati nazionali – Camera di commercio, Agenzia delle Entrate, Inps – garantendo così ulteriori verifiche sull’autenticità delle richieste. Grazie a questi strumenti e al lavoro degli uffici provinciali, il fenomeno dei disconoscimenti appare finalmente eliminato, assicurando che i lavoratori stranieri vengano regolarmente assunti dalle aziende agricole trentine.


