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CRIMINALITA’: RETATA PS CONTRO CLAN RUMENI,130 ARRESTI /ANSA AMATO, SGOMINATI RESPONSABILI DELITTI O

(ANSA) – ROMA, 5 APR – Retata della polizia in tutta Italia contro i clan rumeni, gruppi sempre più aggressivi in vari campi criminali, dallo sfruttamento della prostituzione alle rapine, al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’operazione, coordinata dal Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine, ha visto impegnate le Squadre Mobili di Torino, Bologna, Perugia, Padova e Verona, insieme ad una task force integrata da poliziotti rumeni. Il bilancio è di 130 arrestati (102 di origine rumena) e 338 denunciati (310 di origine rumena). Plausi ai poliziotti per l’ operazione sono arrivati dal ministro dell’Interno, Giuliano Amato. "Sono – ha detto – doppiamente soddisfatto, perché abbiamo sgominato i responsabili di delitti odiosi come la tratta degli esseri umani e perché è stata dimostrata l’efficacia della collaborazione che abbiamo avviato alcuni mesi fa con le autorità rumene con la firma di un apposito Protocollo. Solo contrastando in modo inflessibile la criminalità di origine rumena – ha sottolineato – sarà possibile una sempre maggiore integrazione dei tanti immigrati di quel Paese che oggi lavorano e vivono onestamente in Italia". E la pericolosità dei clan rumeni presenti sul territorio nazionale è da tempo all’attenzione delle forze dell’ordine. L’ultima relazione al Parlamento della Direzione investigativa antimafia (Dia) segnalava i "più volte comprovati rapporti con la malavita autoctona, finalizzati alla gestione del traffico di badanti, e con quella di etnia albanese per lo sfruttamento delle giovani donne dell’Europa dell’Est, che i malavitosi romeni provvedono a far arrivare non solo dalla madrepatria ma sempre più spesso dalla vicina Repubblica Moldava nonché dall’Ucraina". Questi gruppi si dedicano anche ad altre attività illecite che vanno dalla clonazione delle carte di credito e di bancomat alle rapine in ville. Nell’ambito dell’operazione sono stati controllati in Italia esercizi pubblici e luoghi solitamente frequentati da criminali rumeni. In particolare, a Torino sono stati arrestati cinque responsabili di furti di automezzi pesanti e ai danni delle Ferrovie (cavi di rame, lamine d’argento e radiatori in ghisa utilizzati per la circolazione dei treni). Sequestrate anche armi e munizioni. A Padova ne sono stati bloccati altri due accusati di sfruttamento della prostituzione e violenza sessuale contro ragazze moldave; a Bologna è stata arrestata una banda di quattro rumeni, tutti con precedenti per reati contro il patrimonio, responsabili di numerosi furti in Toscana ed Emilia-Romagna. L’operazione ha anche consentito l’arresto di un elemento di spicco della criminalità salentina, ricercato dal marzo del 2006, rifugiatosi all’Est. Si tratta di Antonio Costantini, pluripregiudicato leccese che deve scontare oltre 21 anni di reclusione per un omicidio maturato nell’ambito di una faida tra clan. E’ stato arrestato a Craiova. (ANSA). 2007-04-05 19:35

(4 aprile 2007)

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