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Assistenti familiari: adottate le linee guida sugli standard formativi

Roma, 26 settembre 2025 – Con il Decreto del 19 settembre 2025 firmato dai Ministri del Lavoro, dell’Istruzione e dell’Università, sono state adottate le nuove Linee guida nazionali sugli standard formativi uniformi degli assistenti familiari.

Gli assistenti familiari sono operatori che forniscono assistenza personale a domicilio a persone con diversi livelli di non autosufficienza psicofisica, favorendone autonomia e benessere. Oltre al supporto diretto, possono anche svolgere compiti su deleghe dell’assistito o del caregiver familiare, come effettuare acquisti, gestire funzioni amministrative e interfacciarsi con i professionisti dell’assistenza sociosanitaria.

L’adozione delle linee guida trae origine dalla Legge 33/2023 (“Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane”) e dal successivo decreto legislativo 29/2024. Un passaggio decisivo è stato l’accordo raggiunto in Conferenza Stato-Regioni il 19 giugno 2025, che ha reso possibile l’applicazione uniforme delle linee guida su tutto il territorio nazionale.

L’obiettivo è definire standard professionali e formativi condivisi per i percorsi destinati agli assistenti familiari, garantendo un’offerta formativa omogenea e riconoscibile in tutta Italia. La durata minima della formazione sarà di 70 ore, comprensive di orientamento, personalizzazione, accompagnamento, tirocinio o attività individualizzate.

Per l’accesso ai corsi è richiesto il compimento dei 18 anni, la conoscenza dell’italiano almeno a livello A2 e, per i cittadini stranieri, il possesso del permesso di soggiorno o la ricevuta di rinnovo.

Al termine dei corsi e dopo il superamento delle prove di valutazione, le Regioni e le Province autonome (o i loro enti accreditati) rilasceranno il certificato di qualificazione professionale di assistente familiare. Tali certificati, indipendentemente dalla filiera in cui vengono conseguiti, saranno equivalenti rispetto agli standard minimi nazionali e avranno validità sull’intero territorio nazionale.

Le amministrazioni che non dispongono ancora di questa qualifica nel proprio repertorio avranno otto mesi di tempo per adeguarsi alle nuove linee guida.

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