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Profughi. Il Viminale: “Risposte più veloci per chi ha diritto all’asilo”

Alfano in Commissione diritti umani del Senato: "Più rapida è la risposta, minore sarà il tempo di permanenza nelle strutture di accoglienza". "Incentivare i rientri volontari e assistiti"

 

Roma – 10 luglio 2014 – Massimo impulso ai rientri volontari e nuovi criteri per accelerare le procedure per i richiedenti asilo. Li ha annunciati ieri il ministro Angelino Alfano, spiega una nota del Viminale, nel corso di una audizione in commissione Diritti umani al Senato.

A breve, ha spiegato il ministro, sarà formalizzata un'intesa con gli enti locali per realizzare nei centri regionali di accoglienza dei migranti una 'base ampia di primo ingresso', in modo da selezionare i migranti che hanno diritto d'asilo da quelli che non hanno i titoli per la richiesta.

Attualmente ci sono, infatti, al lavoro 10 commissioni con 10 sezioni, ma l'obiettivo resta quello di un "ulteriore incremento" dei servizi relativi allo Sprar (il Sistema di protezione per i rifugiati), che conta 20 mila posti. «Piu' rapida è la risposta, minore sarà il tempo di permanenza nelle strutture di accoglienza. Per questo il perno della riorganizzazione del sistema è l'accelerazione delle risposte».

Il ministro ha fornito anche alcuni dati: i migranti trattenuti nei Cie da inizio anno sono 2124, di cui 1036 sono stati rimpatriati. Numeri proporzionalmente di poco inferiori rispetto al 2013, quando nei Centri di identificazione ed espulsione transitarono 6016 persone, 2749 dei quali sono stati poi rimandati nei Paesi di provenienza. Per i tempi medi di permanenza nelle strutture si va da 24 giorni di Caltanisetta ai 55 di Bari, passando per i 32 di Roma e Torino e i 50 di Trapani.

Saranno anche attivate tutte le procedure per incentivare i rimpatri volontari e assistiti, anche attraverso programmi finanziati con un apposito fondo europeo. Nel 2013, ad esempio, sono stati rimpatriati 1083 immigrati, fra cui 677 egiziani con 32 voli e 309 tunisini con 32 charter. Mentre nei primi sei mesi di quest'anno i rimpatriati volontariamente sono stati 612, grazie anche a 43 voli congiunti effettuati con l'Inghilterra.

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