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“Al turista albanese piace il furto”. La comunità: “Basta!”

Due titoli del Tirreno fanno infuriare gli albanesi: "Così si rafforzano i pregiudizi". Esposto all’Ordine dei giornalisti

Roma – 15 febbraio 2013 – "Vengono come turisti e fanno i rapinatori". Così titolava Il Tirreno del 30 gennaio un articolo sull’arresto di tre albanesi accusati di una violenta rapina in una villa in provincia di Pistoia, nel corso della quale venne gravemente ferito il figlio del proprietario.

AssoAlbania, associazione di imprenditori albanesi, protesta. In un comunicato esprime “la piena solidarietà e vicinanza” alle vittime, ma denuncia anche “come erroneamente si sia puntato il dito contro gli albanesi nel loro complesso”.

L’associazione punta il dito specialmente contro le dichiarazioni del segretario regionale dell’Associazione nazionale funzionari di polizia, Antonio Fusco, secondo il quale è “di tutta evidenza, alla luce dei tanti arresti effettuati, che non può essere solo una coincidenza la corrispondenza tra l’impennata dei furti e delle rapine in casa, registrata proprio a partire dai primi mesi del 2011”, cioè da quando i cittadini albanesi possono venire in Italia senza chiedere il visto.

Secondo AssoAlbania questi giudizi conducono “ad una pericolosa spirale di intolleranza”. “Una cosa è chiedere che i responsabili siano processati e condannati per i loro reati, un’altra cosa è puntare il dito verso una comunità che nella sua maggioranza si schiera con i pistoiesi nel chiedere giustizia e sicurezza. Associare un fenomeno internazionale con fatti locali che poco hanno in comune solo per trovare il capro espiatorio, e dare il senso di una giustizia sommaria, crea disorientamento nei lettori e non rende giustizia alla giustizia stessa” si legge nel comunicato.

A quanto pare, però, la protesta serve a poco. Passa appena una settimana e un titolo a quattro colonne compare sulla prima pagina de Il Tirreno: “Al “turista” albanese piace il furto”. L’occasione, stavolta, è un furto a Montecatini.

Sono tantissimi a indignarsi. E Darien Levani, giornalista e scrittore albanese, prende carta e penna e scrive un esposto all’Ordine dei Giornalisti della regione Toscana, che invia per conoscenza anche all’Unar, Ansi, Asgi e all’Ambasciata albanese a Roma. “Il titolo “Al ‘turista’ albanese piace il furto” appare fuorviante e indecoroso” scrive tra l’altro Levani. Perché “rischia di creare e rafforzare un pregiudizio contro i cittadini di cittadinanza albanese che si trovano in Italia per un qualsiasi motivo”.

“Si ritiene – aggiunge – che tale titolo violi in maniera diretta la stessa Carta di Roma nella parte in cui prescrive che “si dovrebbe usare con maggiore responsabilità e consapevolezza rispetto a quanto avviene attualmente la nazionalità per nominare il/la protagonista di un fatto di cronaca. Informazioni quali l’origine, la religione, lo status giuridico – immigrato, richiedente asilo, rifugiato, regolare/irregolare ecc. non dovrebbero essere utilizzate per qualificare i protagonisti se non sono rilevanti e pertinenti per la comprensione della notizia”.

E alla fine chiede all’Ordine “di verificare eventuali illeciti deontologici a carico dell’autore di tale titolo anche alla luce della legislazione in materia di istigazione alla violenza, di antidiscriminazione e/o qualunque altra violazione che sarà ritenuta riscontrabile”. Si spera che uno degli uffici a cui l’esposto è stato inviato, dica una parola, prenda una posizione e faccia qualcosa. Veramente, non se ne può più di titoli del genere!

Keti Biçoku Shqiptariiitalise.com

 

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