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Seconde generazioni. Cittadinanza civica per i nati a Torino

Lo prevede una delibera approvata a maggioranza in consiglio comunale, contrari Pdl e e Lega, astenuti i 5 Stelle. Lo Russo (Pd): “Atto politico e simbolico, il prossimo Parlamento si muova”

Roma – 18 dicembre 2012 – Con 25 voti contro 10 e 2 astensioni, ieri la il consiglio comunale di Torino  ha approvato la deliberazione che conferisce la cittadinanza civica a tutti coloro che sono nati in città e che non sono in possesso della cittadinanza italiana. La cittadinanza civica, viene specificato nel documento, dovrà essere accettata dall’interessato o da chi ne ha la tutela legale e conservata in un apposito albo.

Il provvedimento era già stato messo ai voti lunedì scorso, ottenendo 23 voti. Pur essendo stato approvato dalla maggioranza dei consiglieri, poiché per le modifiche dello Statuto della Città è richiesta la maggioranza qualificata (pari a 27 voti) il provvedimento è stato riportato in aula. La norma prevede infatti che alla terza votazione sia sufficiente la maggioranza semplice.

La deliberazione era stata proposta da Silvio Viale (PD), con emendamenti di Marta Levi (PD). Hanno votato contro PdL, Lega Nord, Torino Libera e Progett’Azione. Astenuti i due consiglieri del Movimento 5 Stelle. A favore della cittadinanza civica si sono invece pronunciati i consiglieri di PD, SEL, Moderati, IdV, Diritti e Libertà, FLI.

“La cittadinanza ai bimbi stranieri nati a Torino é un atto politico e simbolico di estrema importanza di cui siamo orgogliosi – ha commentato il capogruppo del Pd Stefano Lo Russo – ed è anche attraverso atti come questo che passano le politiche di integrazione per costruire la Torino di domani”. E ha concluso: “Il prossimo Parlamento dovrà affrontare urgentemente il tema della legge sulla cittadinanza agli stranieri e porre l’Italia all’avanguardia in Europa e nel mondo su questo tema fondamentale”
 

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