Roma, 22 settembre 2025 – L’Unione europea, le Nazioni Unite (ONU) e l’Unione Africana (UA) hanno riaffermato congiuntamente il loro impegno a collaborare per affrontare la complessa questione dei migranti e dei rifugiati in Libia. Al centro del dibattito vi è la necessità di garantire il pieno rispetto degli standard umanitari e dei diritti umani, in un contesto segnato da crisi politiche, conflitti interni e gravi emergenze umanitarie.
Il vertice si è svolto a New York, a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, e ha visto la partecipazione di Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, di António Costa, presidente del Consiglio europeo, di Mahmoud Ali Youssouf, presidente della Commissione dell’Unione Africana (AUC), e del Segretario generale ONU António Guterres.
Nel documento congiunto diffuso al termine dell’incontro, i leader hanno ribadito il sostegno alla tabella di marcia delle Nazioni Unite per il rilancio del processo politico in Libia, considerato indispensabile per stabilizzare il Paese e creare le condizioni di sicurezza necessarie alla tutela delle persone in transito.
Un ruolo centrale in questo percorso sarà affidato alla task force tripartita Unione Africana – Unione Europea – Nazioni Unite, istituita per affrontare la situazione dei migranti e rifugiati bloccati in Libia, spesso vittime di violazioni dei diritti umani, detenzioni arbitrarie e abusi da parte di reti criminali.
Con questa iniziativa, le tre organizzazioni internazionali mirano a rafforzare gli interventi di protezione, facilitare i rimpatri volontari assistiti, potenziare i corridoi di reinsediamento e sostenere programmi di sviluppo locale che riducano le cause profonde delle migrazioni forzate.
Il messaggio emerso è chiaro: solo attraverso una cooperazione multilaterale, fondata sul rispetto della dignità umana e degli obblighi internazionali, sarà possibile dare risposte concrete e durature alla crisi dei migranti in Libia.


