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Cori razzisti, Kevin Constant esce dal campo

L’episodio durante Milan-Sassuolo, il giocatore protesta come fece Boateng. L’arbitro non interrompe la partita. La Figc avvia un'indagine

Roma – 24 luglio 2013 -Il razzismo non va in vacanza, nemmeno negli stadi.

E così ieri sera durante Milan –Sassuolo, terza partita del Torneo Tim, dagli spalti del Mapei Stadium di Reggio Emilia si sono alzati i soliti cori contro un giocatore nero. La vittima stavolta era Kevin Constant, difensore rossonero franco-guineano.

Il giocatore non ha lasciato correre, ma dopo aver calciato il pallone contro la gradinata dove sedevano gli ultrà emiliani e ha lasciato il campo. Lo stesso gesto fatto dal compagno di squadra Kevin Prince Boateng, il 3 gennaio scorso, quando fu preso di mira dai tifosi della Pro Patria nel corso di un’amichevole a Busto Arsizio.

L’arbitro non ha fermato la partita, ma lo speaker dello stadio ha richiamato i tifosi. Constant ormai era fuori, ed è stato sostituito da Piccinocchi. Intant spiega oggi una nota della Figc, "la Procura Federale ha aperto un fascicolo volto ad accertare la portata dell’episodio a sfondo razzista"
 

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