Roma, 8 aprile 2026 – Scade il 10 aprile il termine per il versamento dei contributi previdenziali relativi al primo trimestre 2026 per colf, badanti e babysitter. L’obbligo riguarda il periodo compreso tra gennaio e marzo e coinvolge tutti i datori di lavoro domestico.
Il pagamento dei contributi è interamente a carico del datore di lavoro, che deve versare anche le quote spettanti al lavoratore. Queste ultime potranno poi essere trattenute dalla retribuzione. Oltre alla contribuzione previdenziale, è necessario includere anche i contributi contrattuali obbligatori destinati all’assistenza sanitaria integrativa, come previsto dalla cosiddetta “cassa colf”.
L’importo varia in base alla retribuzione
L’ammontare dei contributi non è fisso, ma varia in funzione della retribuzione oraria e delle ore lavorate. Tuttavia, per i rapporti di lavoro che superano le 24 ore settimanali, il calcolo avviene su base forfettaria.
Particolare attenzione va prestata anche ai contratti a tempo determinato: i contributi sono dovuti quando il rapporto non è motivato dalla sostituzione di lavoratori assenti, ad esempio per ferie, malattia o maternità.
Per agevolare i datori di lavoro, l’INPS mette a disposizione sul proprio sito un simulatore che consente di calcolare con precisione l’importo dovuto per il 2026.
Modalità di pagamento digitali e accessibili
Il versamento può essere effettuato attraverso diverse modalità digitali, disponibili tutti i giorni e a qualsiasi ora. Tra queste, il Portale dei Pagamenti dell’INPS, che consente di pagare tramite il sistema pagoPA utilizzando carte di credito, debito o conto corrente.
In alternativa, è possibile utilizzare l’app INPS Mobile o l’app IO. Resta disponibile anche il circuito CBILL, accessibile tramite i servizi online delle principali banche.
Il rispetto della scadenza del 10 aprile è fondamentale per evitare sanzioni e garantire la regolarità contributiva del rapporto di lavoro domestico.


