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Flussi 2026: assegnate oltre 15 mila quote per il lavoro stagionale nel turismo

Roma, 10 febbraio 2026 – Arriva un nuovo tassello nell’attuazione del Decreto flussi 2026 per il settore turistico-alberghiero. Con la Nota prot. n. 423 del 9 febbraio 2026, la Direzione Generale per le Politiche migratorie e per l’inserimento sociale e lavorativo dei migranti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha disposto l’attribuzione territoriale di 15.075 quote per l’ingresso in Italia di lavoratori subordinati stagionali impiegati nel comparto del turismo.

Il provvedimento rientra nel quadro delineato dal DPCM 2 ottobre 2025, che disciplina i flussi di ingresso per motivi di lavoro nel triennio 2026-2028, e rappresenta una fase cruciale del meccanismo di distribuzione delle quote a livello regionale e provinciale, in base ai fabbisogni espressi dai territori.

Come funziona la ripartizione delle quote

Le quote assegnate con la nota ministeriale sono state ripartite su base territoriale, consentendo agli Sportelli Unici per l’Immigrazione di procedere con l’istruttoria delle domande presentate dai datori di lavoro per il settore turistico-stagionale. Si tratta di una quota significativa, destinata a sostenere un comparto che continua a registrare forti difficoltà di reperimento di manodopera, soprattutto in vista dell’alta stagione.

Non tutte le quote previste dal decreto, tuttavia, sono state immediatamente attribuite. Una parte rimane nella disponibilità del Ministero, in attesa di una successiva fase di riallocazione.

Le quote residue e il ruolo degli sportelli unici

Come previsto dall’articolo 9, comma 3, del DPCM 2 ottobre 2025, trascorsi 50 giorni dalla data di imputazione delle quote, il Ministero potrà procedere a una nuova assegnazione delle quote non ripartite. Questa redistribuzione avverrà sulla base delle richieste effettivamente pervenute agli Sportelli Unici per l’Immigrazione e segnalate alla Direzione Generale dagli Ispettorati territoriali del lavoro.

Il sistema mira così a garantire una maggiore aderenza tra disponibilità delle quote e reali esigenze occupazionali dei territori, evitando che parte delle autorizzazioni resti inutilizzata e consentendo un riequilibrio a favore delle aree con maggiore domanda di lavoro stagionale.

Un passaggio chiave per la stagione turistica 2026

L’attribuzione delle quote rappresenta un passaggio fondamentale per l’avvio delle procedure di ingresso dei lavoratori stranieri nel settore turistico nel 2026. In un contesto segnato da carenze strutturali di personale e da una forte competizione tra territori, la tempestività delle assegnazioni e l’eventuale riallocazione delle quote residue saranno determinanti per garantire la piena operatività di alberghi, ristoranti e strutture ricettive nei mesi di maggiore afflusso.

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