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Governo battuto alla Camera su emendamento trattato Italia-Libia

Il nuovo partito di Fini (Futuro e libertà) ha votato con l’opposizione Roma, 9 novembre 2010 – Il governo e’ stato battuto alla Camera nelle votazioni sulla revisione del trattato di amicizia Italia-Libia.

L’emendamento di Matteo Mecacci, deputato dei Radicali del gruppo del Pd, sul quale il governo aveva espresso parere contrario, e’ stato approvato con 274 voti a 261. A votare a favore, oltre a tutte le opposizioni, anche Futuro e liberta’.

Era stato il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica a esprimere parere negativo sull’emendamento Mecacci, che sostanzialmente chiede di inserire nel trattato Italia-Libia la ratifica della convenzione Onu sugli immigrati.

"L’azione del governo si muove in linea con l’accordo firmato tra l’Unione europea e la Libia lo scorso 24 ottobre, e la ratifica della convenzione Onu non e’ stata richiesta dall’Unione europea alla Libia. Sarebbe un di piu’", aveva spiegato Mantica. Mecacci, pero’, ha insistito sulla votazione e subito dopo, giudicando "condivisibili" le finalita’ dell’emendamento, era stato Benedetto Della Vedova, di Fli, ad annunciare il sostegno. Linea sposata subuito dall’Udc, con Luca Volonte’, e Pd, con Antonio Tempestini, dall’Idv.

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